Livorno, 30 gennaio 2016 - Sono undici gli avvisi di garanzia che la Procura ha inviato in ospedale ai medici che si sono occupati del malessere di Miriam Daina Palermo, la donna di 49 anni, il cui cuore ha cessato di battere nel pomeriggio del 26 gennaio quando per la seconda volta a distanza di poche ore è tornata nella struttura sanitaria di viale Alfieri. Oggi il pm Antonella Tenerani, titolare anche delle indagini sulla morte di Alfredo Guerriero, nato con un rene solo, cinquanta anni, marito, padre e nonno splendido, morto nella tarda serata di sabato 9 gennaio in ospedale dove era andato anche il giorno prima.

Gli avvisi di garanzia ai professionisti dell’ospedale sono un atto dovuto dal momento che la Procura ha disposto per capire le cause della morte della donna l’autopsia un accertamento irripetibile per il quale anche i medici hanno nominato un consulente. Il conferimento dell’incarico è stamani e in giornata verrà eseguito l’approfondimento medico legale che permetterà di conoscere come mai Miriam Daina Palermo, donna volitiva e solare, è deceduta nel giro di poche ore.

La donna era andata al pronto soccorso all’alba del 26 gennaio aveva febbre alta, vomito e disturbo intestinale. Dopo gli accertamenti necessari era stata dimessa, le sue condizioni sono peggiorate e nel pomerigggio è tornata in ospedale dove è spirata, perché i tentativi di rianimarla sono stati inutili. Il compagno di Miriam Daina Palermo, si è rivolto all’avvocato Benini. « Il compagno- spiega l’avvocato Benini- ha chiesto che fosse ricoverata perché la signora non ce la faceva a camminare. Stava poco bene».

Una vicenda delicata e complessa che si è trasformata in tragedia. Gli altri familiari invece si sono rivolti ad un altro avvocato che in questo momento non ritiene opportuno rilasciare dichiarazioni. Dopo la morte di Miriam Daina Palermo gli stessi medici ospedalieri avevano disposto il riscontro diagnostico bloccato dalla Procura. «Siamo vicini ai familiari e anche noi vogliamo che sia fatta chiarezza», ha spiegato Alessio Bertini il primario del pronto soccorso. Medici, sì ma con il cuore e con la coscienza di aver fatto tutto il possibile o almeno di avercela messa tutta. La Procura dovrà stabilire se la morte di Miriam Daina Palermo è stato un evento inevitabile oppure se sono state commesse delle negligenze.