Michele Lezza e Francesco Pacini
Michele Lezza e Francesco Pacini

Livorno, 9 settembre 2016 - Il premio è ghiotto – in palio ci sono 50mila euro – e il progetto è meritevole. A partecipare al concorso «Natiper» di Axa Assicurazioni è il team tutto livornese di «8mmezzo». Michele Lezza, Francesco Pacini, Sarah Bovani e Giorgio Trumpy stanno passando al setaccio il web e non solo alla ricerca di quei filmini girati in «8 millimetri» e «Super8», insomma i vecchi filmini di famiglia che tutti o quasi custodiscono in soffitta e che nascondono un patrimonio inestimabile, da raccogliere in un mega archivio digitale. «E’ proprio questo il nostro obiettivo – spiega Michele Lezza – Altrimenti questo patrimonio che racconta il periodo dagli anni ’30 agli anni ’80, rischia di sparire. Ora con Natiper siamo arrivati alla finale: ci sono 8 progetti da votare sulla piattaforma web raggiungibile anche dalla nostra pagina Fb. All’inizio i progetti erano 400».

Per il team che risulterà vincitore ci sono in palio 50mila euro, che saranno investiti nello sviluppo del progetto ritenuto più meritevole. «Abbiamo iniziato da tempo la ricerca, anche via social, di questi filmini. Chiedevamo e chiediamo a chi ce li porta i diritti di utilizzo delle immagini, in cambio di una conversione gratuita in un Dvd – spiega Lezza – In un anno abbiamo raccolto oltre 20mila metri di pellicola, ma i costi di questo lavoro sono alti e noi ci autofinanziamo completamente. Ecco perché vincere questo concorso ci permetterebbe anche di aprirci a orizzonti nazionali e farci conoscere». L’obiettivo del team livornese è ingrossare l’archivio, fino ad aprirlo completamente e renderlo fruibile. «Su Facebook abbiamo iniziato a caricare piccole perle di qualche minuto, anche per aiutare il contest e i voti online. Come con il video del Parterre con Gigi Balla – racconta ancora – Quello che è importante non è tanto il piccolo o grande evento ripreso nel filmino quanto tutto ciò che accade e c’è intorno. Per capire e tracciare usi e costumi, per vedere com’è cambiata una zona della città». 
 
Il primo «tentativo» di punto archivio «è avvenuto intorno alla fine degli anni ’80 con l’avvento delle televisioni private. Prima bisogna tornare con la memoria all’Istituto Luce o alla Rai, anche se quest’ultima si occupava di documentare soprattutto grandi eventi. Tra le caratteristiche dei Super8 – conclude Lezza – c’è anche quella di essere per la maggior parte muti, visto che l’audio veniva messo in seguito con il montaggio di un fotografo. L’audio è arrivato alla fine degli anni ’70. E’ importante capire che vincere questo contest, per un progetto completamente livornese, può far bene alla città. Ecco perché è importante votare – è possibile farlo fino al 7 ottobre – anche cliccando sulla nostra pagina Facebook “8mmezzo”».

Ecco il link diretto alla pagina del concorso per votare il progetto del team livornese