Cecina, il consigliere comunale e dirigente leghista Lorenzo Gasperini
Cecina, il consigliere comunale e dirigente leghista Lorenzo Gasperini

Cecina (Livorno), 19 gennaio 2017 - DIFFAMAZIONE a mezzo stampa (che in questo caso è facebook), condanna a due mesi di reclusione e al risarcimento per danni morali. Lorenzo Gasperini, consigliere comunale a Cecina e dirigente federale della Lega Nord, è colpevole almeno in primo grado di aver diffamato alcuni operai comunali attraverso un post pubblicato su facebook.

Si tratta di una vicenda che risale all’ultima campagna elettorale per le amministrative, nel 2014. Il consigliere comunale pubblica sul social una foto che ritrae quattro operai nei pressi dei pannelli per l’affissione dei manifesti elettorali accompagnata da un commento a sottolineare “l’inefficienza del sistema di lavoro pubblico”. In pratica dava loro dei fannulloni. “Nel post si diceva ‘Uno lavora, uno tiene il secchio, gli altri fanno pubbliche relazioni. Un corpo diplomatico in pratica’. E questo ha scatenato una serie di commenti – spiega l’avvocato di due dei dipendenti ritratti – offensivi e lesivi della dignità di lavoratori e persone che l’autore del post non ha impedito, anzi, nella conclusione li ha confermati”.

La situazione tra l’altro, sottolinea, è stata travisata. “I lavoratori erano in orario straordinario e alcuni di loro erano anche a fine turno. Inoltre la foto non l’ha scattata lo stesso Gasperini che ha ammesso invece di averla ricevuto da qualcuno non meglio precisato. E non ha mai mostrato pentimento”. La sentenza del 7 novembre, impugnata in appello, lo condanna a due mesi di reclusione, pena sospesa, e al pagamento di 250 euro a testa ai due operai.

“E’ un procedimento ancora aperto, non è diffamazione, non erano neanche riconoscibili, sono tranquillo” commenta lui. Ma è benzina sul fuoco in un momento in cui Gasperini si è fatto notare per ‘uscite’ quantomeno sopra le righe. Il leghista ha lasciato l’incarico di capo di gabinetto del Comune di Cascina a dicembre, il 20 gennaio però tornerà a Cascina per moderare un incontro dal titolo ‘Gender, colonizzazione ideologica’ al teatro Politeama, con due esperti a discutere di ‘omodittatura’ come la chiama lui stesso.

Eppure non è questo ma un altro post su Facebook a regalargli la ribalta sui social e sui siti di quotidiani nazionali: la sottosegretaria Boschi annuncia l’approvazione degli ultimi decreti sulle unioni civili e lui lo condivide commentando che finalmente certe pratiche sessuali (ma le parole usate sono meno ‘delicate’) avranno un riconoscimento istituzionale finora riservato a ministri e sottosegretari. E giù accuse di sessimo. Bene o male, purché se ne parli, si dice. 

Cecilia Morello