Delitto di colline
Delitto di colline

Livorno, 20 maggio 2015 - È stato condannato a 8 anni di reclusione dal gup di Livorno, l'ottantatreenne livornese Mauro Signorini, accusato di aver ucciso la moglie 71enne Carla Barghini, strangolandola con un cordino in camera da letto dopo una lite, nel marzo del 2014. Il processo si è svolto con rito abbreviato, condizionato ad una perizia medica sulle capacità dell'imputato, davanti al gup di Livorno Ottavio Mosti. L'accusa, sostenuta dal pm Daniele Rosa, aveva chiesto la condanna a 10 anni e 8 mesi, tenuto conto del giudizio abbreviato, della semi infermità e delle attenuanti generiche. I fatti risalgono al marzo del 2014 quando, secondo la ricostruzione dei carabinieri, l'uomo, che avrebbe agito per paura di rimanere da solo in vista di una separazione dalla moglie, dopo aver ucciso la donna, aveva meditato il suicidio predisponendo un cappio con un'avvolgibile di una portafinestra di casa