Livorno, 30 gennaio 2017 - 'Nero di m..' e ancora 'torna al tuo Paese'. Poi sputi a ripetizione ed infine, al triplice fischio dell'arbitro, una testata al volto per cui è stato portato all' ospedale di Cecina.
G.B., diciotto anni, originario del Gambia, ricorderà soprattutto questo della sfida tra la squadra juniores dell'Ardenza e quella del Castiglioncello disputatasi sabato pomeriggio allo stadio 'Ernesto Solvary' di Rosignano e terminata con il punteggio do 2-1.
«Il ragazzo - ha spiegato mister Alessandro Mantovani - è stato insultato dal portiere e dal difensore avversario che lo marcava da quando è entrato ad inizio ripresa. Lui è con noi da gennaio ma da un anno e mezzo si trova in Italia. Non ha genitori, è partito da solo, la sua storia è quella di tanti che vengono qui a bordo dei 'barconi nella speranza di una vita migliore. È un bravo ragazzo, per pagarsi il 'viaggio' ha lavorato nelle miniere, ha camminato per giorni e giorni in situazioni disperate. Ora vive in una specie di comunità dove vengono ospitate queste persone, va a scuola ed è integrato con i nostri ragazzi. Certi episodi sembrano assurdi».
Al momento la società non ha ancora deciso se sporgere denuncia per l'accaduto: se ne riparlerà alla presenza anche del ragazzo. L'unica cosa certa è che l'intera squadra è pronta a testimoniare che quelle frasi razziste sono state dette. Da parte sua il responsabile del settore giovanile del Castiglioncello smentisce tali affermazioni e spiega che il suo tesserato avrebbe reagito ad offese pronunciate nei suoi confronti.
«Un episodio indubbiamente da condannare - così spiega Luigi Monti, responsabile del settore giovanile del Castiglioncello - oggi faremo una riunione per prendere delle decisioni in merito». Il Castiglioncello si scusa con l'Ardenza per quanto accaduto.
© Riproduzione riservata