Livorno, 14 dicembre 2016 - "Si direbbe che abbiamo passato un pomeriggio diverso". Parola del 'prophaeta' del Sodalizio Mvschiato, Checche di Montenero (Francesco Genovesi). La strana adunanza lunedì sera alla libreria Erasmo aveva certo un perché: la celebrazione del compleanno di Giorgio Marchetti, alias Ettore Borzacchini. E a festeggiarlo c'erano gli amici di una vita - i 'compari' del Sodalizio Mvschiato - insieme a Michele Cecchini, tanti curiosi ed estimatori che hanno assistito alla presentazione del 'Carteggio Borzacchini-Sardelli 1996-2014'. "Questi due si sono comportati una vita intera allo stesso modo di quei compagni di banco che si scambiano continuamente bigliettini - ha detto Marco Malvaldi, autore della prefazione - Una continua gara a... superarsi che si interrompeva solo per cause di forza maggiore, come era a scuola con l'intervento della preside".

Cuore e motore della raccolta - piena zeppa di aneddoti, foto d'archivio e vignette - è stato proprio Federico Maria Sardelli: "All'inizio, subito dopo la morte di Giorgio, ho cercato di riunire tutti i ricordi che avevo di lui dal fax allo scambio su Whatsapp. Inizialmente per sentire ancora un po' da lontano la sua voce, poi con il passare del tempo mi sono reso conto che di ossi cicciuti da spolpare ce n'erano ancora. Ed eccoli qua, comprese le macchine del Borzacchini e gli Orsi". "Per capirlo serve una certa intelligenza, non si concedeva a tutti - ha sottolineato Malvaldi - La cosa bella è che buona parte delle osservazioni di Giorgio ti riguardavano direttamente, in ogni cosa che scriveva c'erano ciascuno di noi".

Dopo la rievocazione, insieme a Stefano Caprina, del giorno del M.e.r.d.a.f. - Morte e resurrezione di Alberto Fremura - avvenuto oltre 20 anni fa vicino all'Apparizione, sono volate reliquie sacre e letture semiserie sul Sodalizio Mvschiato con uno spargimento di veri e propri pezzi di letteratura "che la critica non ha ancora tributato a dovere - ha sottolineato Sardelli - Siamo davanti al genio di un uomo che può essere avvicinato tranquillamente al livello di Achille Campanile e dei grandi del Novecento. Purtroppo per lui si è imbattuto in editori non all'altezza". In sala era presente anche il Borzacchini junior, Edoardo Marchetti: "A proposito del Sodalizio Mvschiato, ricordo tutto il mio stupore di fronte a queste persone che avevano una voglia perenne di scherzare e di prendersi in giro. Io, all'epoca bambino, ero il più serio di tutti. Ed era bellissimo".