Amedeo Modigliani, il pittore nato in via Roma a Livorno e morto a Parigi
Amedeo Modigliani, il pittore nato in via Roma a Livorno e morto a Parigi

Livorno, 9 luglio 2016 - Buon compleanno Dedo, 132 anni portati maledettamente bene. Il celebre artista livornese era nato il 12 luglio 1884 e per la giornata di martedì, in città, si moltiplicano le iniziative in suo onore fatte di brindisi, letture e rievocazioni storiche. Iniziamo da via Roma, dove si trova la casa natale Amedeo Modigliani. Qui si festeggerà come ogni anno e le porte saranno aperte la mattina all'orario consueto dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 17 alle 21. Le visite saranno arricchite da eventi speciali e da degustazioni enogastronomiche. Alle 17 è prevista la visita guidata, mentre alle 18 spazio alla torta di compleanno con un famoso meringato di una nota pasticceria livornese e spumante cui seguirà la lettura inedita di due poesie dedicate ad Amedeo dal libro "Mon amour" di Ketty D'Echabur. Alle 19 visita guidata con degustazione del famoso cinque e cinque e a seguire musica con Maria Salvini e Gianni Cigna. Alle 20.30 visita guidata con brindisi "A Livorno!" alla maniera di Modigliani a Parigi. Anche quest'anno, la festa è in divenire: "Siamo disponibili ad accogliere artisti, poeti, musicisti, chiunque abbia voglia di dedicare un momento della sua vita per omaggiare Amedeo Modigliani", dicono gli organizzatori. Per info 3209997044 e sulla pagina Facebook "Casa natale Amedeo Modigliani".

Iniziative naturalmente anche da parte del Comune di Livorno, la città ricorderà infatti Modigliani con un evento in programma per martedì 12 luglio nella Sala degli Specchi di Villa Mimbelli. Il titolo? "Modigliani un grande livornese da scoprire” e aprirà l’iniziativa l’assessore alla cultura e al turismo, Francesco Belais. Seguiranno gli interventi dei critici d’arte Umberto Falchini e Carlo Pepi. Nell’occasione saranno proiettate immagini di opere di Modì dai suoi esordi fino all’ultimo periodo. Inoltre verranno esposti nella Sala il dipinto ad olio “Stradina”, il ritratto a Sommati (entrambe le opere della collezione Museo Fattori) e il disegno “Donna seduta” (collezione Carlo Pepi).

Spostandoci sul lungomare, ecco il programma del Café Pitì, all'hotel Universal, sul viale di Antignano. "Ricorderemo Amedeo Modigliani nel giorno del suo 132° compleanno (12 luglio 1884), parlando della sua arte, della sua vita e dei suoi luoghi. Il tutto attraverso letture di emozionanti testimonianze degli amici più cari, di poesie e proiezioni di opere e fotografie che, da sole, raccontano un'epoca magica: quella della Parigi d’inizio Novecento - annunciano gli organizzatori - Un'ora d’interventi che riassumeranno l'affascinante figura di uno dei più grandi artisti del Novecento che trasformò il suo sogno e la sua caparbietà in uno stile unico e inconfondibile". Ci sarà Luca Dal Canto, regista, videomaker e fotografo, che ha curato l’evento, con Umberto Falchini, artista e critico d’arte, e l’attore e regista Simone Fulciniti, che leggerà alcune lettere e poesie di Amedeo Modigliani. Coordina l’incontro Veronica Papi, direttrice artistica del Cafè Pitì Summers2016. Da ricordare che sul grande artista livornese le Edizioni Erasmo hanno pubblicato nel 2014 il libro di Luca Dal Canto “I luoghi di Modigliani. Tra Livorno e Parigi”, un viaggio fotografico sugli itinerari modiglianeschi a Livorno e Parigi, e ‘Modigliani, il monologo’ di Michele Crestacci, attore, e di Alessandro Brucioni, regista del lavoro teatrale omonimo: un racconto tragicomico della storia e delle passioni di Modigliani e del suo rapporto con Livorno, la sua città natale…una irriverente, stralunata e comica spola tra Livorno e Parigi.

Alcuni cenni biografici. Amedeo Modigliani nacque a Livorno, il 12 luglio 1884. Nel 1906 si stabilì a Parigi, dove fu a contatto dei gruppi d'avanguardia e specialmente dei fauves. Nel 1909 conobbe C. Brâncuşi, la cui amicizia fu molto importante anche per l'orientamento, pur se di breve durata, che M. ne ebbe verso la scultura e verso l'arte arcaica e l'arte negra. Nel 1918 cominciò ad aggravarsi lo stato tubercolotico che lo portò alla morte, due anni dopo, nell'ospedale della Charité di Parigi. La sua breve vita fu misera e tormentata; le sue opere, vendute per pochi soldi sotto l'assillo del bisogno, raggiunsero, dopo la sua morte, prezzi altissimi e furono molto ricercate da gallerie pubbliche e da collezionisti di Europa e d'America.