Anziani (Foto archivio)
Anziani (Foto archivio)

Firenze, 21 dicembre 2019 - La non autosufficienza fa paura, non solo a chi non riesce più a sbrigarsela da solo nella quotidianità, ma anche ai suoi cari. Specie quando il peggioramento delle condizioni di salute di una persona anziana è repentino, subentra un senso di smarrimento: "E ora che faccio?" ci si chiede.

"È ciò che più sento negli incontri che faccio sul territorio coi cittadini – dice l’assessore regionale al settore socio sanitario Stefania Saccardi -. Eppure la nostra Regione ha numerosi servizi per gli anziani e per la non autosufficienza. Abbiamo fondi, sostegno, risposte. Ma i cittadini li conoscono poco e si sentono smarriti".

Un quarto della popolazione toscana, secondo gli ultimi dati Istat, supera i 65 anni di età: abbiamo oltre 940mila anziani, con un indice di vecchiaia di 204,6 ultra 65enni ogni 100 giovani sotto i 14 anni. Sono numeri destinati a salire, coi relativi risvolti sanitari: si muore meno, ma ci sono più malattie croniche e casi di non autosufficienza.

"Sono dati su cui bisogna riflettere – continua l’assessore -: sarà il bisogno principale dell’ormai prossimo futuro. Il fondo sociale europeo ci ha dato risorse aggiuntive importanti, abbiamo servizi come pochi altri, ma bisogna farli conoscere perché il cittadino, in qualsiasi parte della Toscana viva, possa esercitare i propri diritti e sappia cosa la nostra regione offre".

Proprio per migliorare la conoscenza dei servizi per gli anziani e i non autosufficienti, l’assessorato alla salute ha realizzato un opuscolo informativo che sarà donato gratuitamente con tutte le edizioni della Nazione domani (22 dicembre) in edicola. Una guida da usare subito o da tenere da parte per un domani che si spera arrivi il più tardi possibile, un vademecum al quale accedere quando si ha la necessità di un servizio. All’interno si parla del fondamentale "Pronto badante", ma anche del lavoro del PuntoInsieme, viene indicato dove andare e chi chiamare di fronte a un bisogno reale di assistenza personalizzato. La pubblicazione spiega la continuità ospedale-territorio, quando il paziente esce dal reparto medico e deve tornare progressivamente alla sua quotidianità, nonché il sostegno alla domiciliarità con buoni servizio e contributi economici.

Vengono anche spiegate le procedure di accertamento sanitario delle disabilità, dai certificati al contrassegno per l’auto. "Questa guida ai servizi – spiega Saccardi – è chiara e semplice, pensata per informare sulle opportunità offerte dal sistema sociosanitario regionale e le modalità di accesso al servizio. È dedicata alle tante famiglie che si prendono o si prenderanno cura di un anziano non autosufficiente. La guida che doniamo con il quotidiano La Nazione è da conservare e usare in caso di bisogno, per trovare le risposte più adatte alle necessità".

Manuela Plastina
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