Un ristoratore mostra il cartello "chiuso per psicosi" (foto New Press Photo)
Un ristoratore mostra il cartello "chiuso per psicosi" (foto New Press Photo)

Firenze, 4 marzo 2020 - Le proiezioni sono inquietanti. Il danno economico da coronavirus per la nostra regione rischia di mettere in ginocchio la nostra economia. Al punto che le associazioni di categoria sono scese in campo a più riprese chiedendo con forza al Governo di estendere anche alle nostre latitudini i provvedimenti presi a sostegno delle sole imprese ubicate nelle zone rosse. Nel mirino delle richieste anche la sospensione dei mutui, del pagamento delle bollette di luce e gas e di tutti i tributi locali, da Cosap a Imu, Tari e Tosap.

In questo scenario tutt’altro che incoraggiante, La Nazione ha deciso di sostenere il mondo produttivo toscano dando voce agli appelli degli stessi operatori e ai loro rappresentanti. Che, venerdì 6 marzo alle 17 saranno chiamati a raccolta nella sede del nostro giornale per un filo diretto con i lettori. Protagonisti del confronto, inisieme alla direttrice de La Nazione Agnese Pini, il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, il presidente di Confesercenti Toscana Nico Gronchi, il presidente di Confartigianato Toscana Giovan Battista Donati, il direttore di Cna Toscana Nicola Tosi, il presidente di Confindustria Firenze Fabrizio Monsani e il presidente di Federalberghi Toscana Daniele Barbetti.

Per partecipare alla discussione e individuare un cammino comune per uscire da questo momento di incertezza, i lettori potranno telefonare al numero verde gratuito 800.863.245 dalle 17 oppure interagire attraverso Facebook, considerato che il dibattito sarà trasmesso in diretta sul canale social. Attendiamo dai lettori spunti interessanti e domande da porre ai vertici delle categorie toscane.

Chi volesse può inviarci le domande già da adesso all’indirizzo cronaca.regionale@lanazione.net.

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