Commissione comunale riunita, ieri pomeriggio, per parlare di fatti concreti sullo stadio. Nessuna strumentalizzazione politica contro l’amministrazione, ma solo un confronto per trovare soluzioni. Purtroppo non è andata così. Il consigliere Pecunia ha puntato il dito su: "Si può andare a settembre allo stadio a vedere la squadra? Avete usato lo Spezia e un progetto richiesto dalla Lega come chiavistello per poter giocare la Serie A. Lo dovete ai tifosi e a me che lo sono". Molto costruttivo...

Commissione comunale riunita, ieri pomeriggio, per parlare di fatti concreti sullo stadio. Nessuna strumentalizzazione politica contro l’amministrazione, ma solo un confronto per trovare soluzioni. Purtroppo non è andata così. Il consigliere Pecunia ha puntato il dito su: "Si può andare a settembre allo stadio a vedere la squadra? Avete usato lo Spezia e un progetto richiesto dalla Lega come chiavistello per poter giocare la Serie A. Lo dovete ai tifosi e a me che lo sono". Molto costruttivo l’intervento dei consiglieri Melley e Lombardi. Insomma alla fine si è parlato di fatti politici, l’assenza del sindaco ha dato voce a molte critiche. Una considerazione molto curiosa di Corbani che parla di "primo stadio vecchio di una città piccola senza spazi di sviluppo, dopo Genova e Venezia, ma essi capoluoghi di regione, e dopo ci sono Pozzuoli e Catanzaro". E comunque diciamo molto deludente il risultato finale, non si è arrivati ad una decisione comune, se non quella che la commissione consiliare si adoperi per una richiesta ufficiale di incontro con la nuova proprietà. Andiamo in ordine, le considerazioni in sintesi le solite: lo stadio è della città, dei tifosi e lo Spezia deve giocare al ’Picco’. Perchè si rischia di non avere l’agibilità? Si era al corrente della situazione al momento della conquista della Serie A? E’ stato fatto tutto secondo le regole? La società è stata coinvolta? Massimo Lombardi, uno dei due richiedenti la riunione della commissione, lancia la vera unica idea percorribile nella sostanza: "Dobbiamo lasciare da parte ogni interesse personale e politico. Ho chiesto questa commissione per trovare delle soluzioni comuni, che vadano incontro all’impatto ambientale, allo sviluppo del commercio e la rivalutazione dell’area del ’Picco’. Se perdiamo, perdiamo tutti, città, amministrazione, tifosi, società e squadra". Si è già parlato abbondantemente del problema stadio con la famosa deroga.

Dopo aver dato risposte ’politiche’ l’assessore Piaggi (nella foto) in luogo del sindaco, tecnicamente ha risposto l’ingegner Canneti che ha fatto chiarezza: "I tempi delle amministrazioni non sono compatibili con quelli delle Lega. Il progetto presentato è l’unico che ci permetteva di poter finanziare parte del lavori ed avere una deroga speciale dalla Lega. Stiamo aspettando la loro valutazione. Che sarà vincolante". Nulla di nuovo di ciò che non si sapesse già. Ora la palla passa alla nuova proprietà, o si trova la quadra o ci aspettano giorni difficili.

Marco Zanotti