L’ex tecnico. Antonio Soda che riportò in Serie B gli aquilotti
L’ex tecnico. Antonio Soda che riportò in Serie B gli aquilotti
"Aquilotti avanti con lo spirito spezzino: cuore, grinta e sudore". Il popolare mister Antonio Soda, l’uomo che dopo 55 anni riportò lo Spezia in Serie B nel 2006, è fiducioso per la salvezza dei bianchi. "Lo Spezia merita più di tutte la conferma in Serie A. I bianchi non hanno mai mollato, hanno sempre giocato bene, ottimamente guidati da Italiano. Non sarà facile, le concorrenti sono agguerrite, ma sono fiducioso. Sarò lì con voi a tifare, non vedo l’ora di festeggiare la salvezza delle Aquile". Mister Soda, torna Spezia-Napoli nel ricordo di quel pareggio per 0-0 del 14 maggio 2006, nel match valido per la Supercoppa. "Giocammo...

"Aquilotti avanti con lo spirito spezzino: cuore, grinta e sudore". Il popolare mister Antonio Soda, l’uomo che dopo 55 anni riportò lo Spezia in Serie B nel 2006, è fiducioso per la salvezza dei bianchi.

"Lo Spezia merita più di tutte la conferma in Serie A. I bianchi non hanno mai mollato, hanno sempre giocato bene, ottimamente guidati da Italiano. Non sarà facile, le concorrenti sono agguerrite, ma sono fiducioso. Sarò lì con voi a tifare, non vedo l’ora di festeggiare la salvezza delle Aquile".

Mister Soda, torna Spezia-Napoli nel ricordo di quel pareggio per 0-0 del 14 maggio 2006, nel match valido per la Supercoppa.

"Giocammo contro una corazzata composta da grandi giocatori. Venivamo dai festeggiamenti per la promozione in Serie B, ma ci tenevamo a conquistare la Supercoppa. Fu una gara sofferta, ma non mollammo mai la presa, per poi disputare una grande partita a Napoli dove il pareggio per uno a uno ci consentì di vincere il trofeo. Fu la vittoria della tenacia".

Domani si profila per i bianchi un match ancora più difficile contro la formazione di Gattuso.

"Il Napoli è una squadra forte, sta cercando di andare in Champions. Sarà una partita difficilissima, ma lo Spezia ha dimostrato di essere una squadra che non molla mai, con un grande cuore. Del resto anche con il Milan e l’Inter la squadra aquilotta ha portato a casa punti importanti. Poi è evidente che, in questi momenti, quando non si riesce a fare punti con il bel gioco, bisogna prenderli anche con partite sporche. Lo Spezia sta dimostrando il giusto atteggiamento, sono fiducioso".

Pressioni e stanchezza stanno facendo capolino tra i bianchi. "È una squadra giovane ed è chiaro che non è facile dopo aver profuso tante energie in un campionato durissimo e pressante come la Serie A. Ho fiducia nell’allenatore perché nell’arco del campionato ha dimostrato di saper gestire la rosa e le forze dei suoi uomini. In aggiunta gli Aquilotti hanno sempre dimostrato di saper uscire da situazioni difficili. La forza di questa squadra risiede anche nella gioventù, sono atleti che non mollano mai: lo abbiamo visto anche a Verona in una partita che sembrava persa e che, invece, è stata pareggiata alla fine".

Quale strategia dovrà adottare lo Spezia per fermare un Napoli fortissimo?

"Gli azzurri, palla al piede, sono temibilissimi. Hanno nella velocità e nei movimenti codificati i loro punti di forza. Bisognerà cercare di pressarli alti, di non farli giocare perché se gli lasci spazio sono bravissimi. Lo Spezia non farà barricate e non avrebbe senso le facesse perché con certe squadre, mettendosi dietro, prima o poi il gol lo prendi. Qualcosa in difesa i napoletani concedono, non bisognerà pertanto avere paura ma occorrerà tanto coraggio non snaturando la filosofia inziale. Poi, durante la partita, si può anche cambiare atteggiamento per portare a casa dei punti".

Il popolo bianco non potrà essere al ‘Picco’, ma la sua vicinanza è costante.

"Il fatto che non ci sia pubblico è un handicap per lo Spezia, il ‘Picco’ e i tifosi bianchi sono fondamentali. So che si stanno facendo sentire a distanza lo stesso, la squadra deve trarre stimoli da questo calore. Gli Aquilotti non sono soli, come non lo eravamo noi".

Fabio Bernardini