Luca Mora
Luca Mora

La Spezia, 11 agosto 2018 - Luca Mora e la Spal: un rapporto intenso, vissuto all'insegna di emozioni uniche con la vittoria di due campionati consecutivi (in Prima divisione e in Serie B), la conquista della Supercoppa di Lega Pro e l'esordio in Serie A. Il tutto con la fascia di capitano al braccio, con 92 presenze, tredici gol realizzati e dieci assist effettuati. Per lui la gara di domenica sarà un tuffo nel passato, con ricordi intensi che riaffioreranno sotto forma di emozioni, anche se al fischio di inizio le sue energie saranno tutte rivolte alla causa dello Spezia.

Mora per la prima volta troverà la Spal da avversario, quali le sensazioni? ''È chiaro che per me sarà una partita diversa dalle altre perché a Ferrara ho trascorso due anni e mezzo davvero molto intensi, la Spal è stata indubbiamente un pezzo importante della mia vita''.

Andrà a salutare i suoi ex tifosi? ''L'esclusività delle mie attenzioni andrà ai supporter dello Spezia, anche se un saluto ai sostenitori estensi sicuramente non mancherà''.

Ritiene che lo Spezia attuale sia una squadra già competitiva per il prossimo campionato cadetto? ''Parlare ora in questi termini è prematuro perché la condizione fisica non è ancora al massimo e le idee di gioco proposte dal nostro tecnico sono ancora nella fase iniziale. Le condizioni per fare bene ci sono tutte, la squadra sta rispondendo positivamente agli input di mister Marino. Ci vuole però equilibrio perché qui a Spezia negli ultimi anni si è cambiato tanto e questo non fa molto bene. Quando si opera una rifondazione occorre avere pazienza, sperando che sia un anno positivo per creare le basi per il futuro. Non è facile ottenere subito dei risultati importanti con un gruppo rinnovato''.

Ha parlato di gettare le basi...per il grande salto in Serie A? ''Una piazza come Spezia, che negli ultimi sei anni ha disputato per quattro volte i play-off, deve puntare sempre a quell'obiettivo. In un ambiente sportivo come quello spezzino, che vuole il grande salto, è però un problema avere la giusta pazienza. E' giusto che si voglia vincere però la fretta è spesso cattiva consigliera''.

In caso di gol contro la sua ex squadra, esulterà? 'Certo che sì perché penso che ad ogni gol un giocatore debba sempre esultare. Il rispetto non si dimostra in questo modo''.