Franco Ceravolo è stato direttore sportivo dello Spezia e anche dirigente del Crotone
Franco Ceravolo è stato direttore sportivo dello Spezia e anche dirigente del Crotone
di Fabio Bernardini "Spezia-Crotone? Sono legato ad entrambi i club, i punti varranno doppio". Il match tra bianchi e rossoblù di sabato prossimo, al ‘Picco’, sarà all’insegna delle emozioni forti per il direttore sportivo Franco Ceravolo, classe 1959, nativo di Cirò Marina in provincia di Crotone, con un passato da direttore in entrambi i club. Direttore Ceravolo, lo Spezia è reduce da una sconfitta immeritata contro la Lazio determinata da un rigore inesistente accordato ai biancocelesti. Come intravede il cammino salvezza per le Aquile? "Purtroppo gli episodi possono compromettere il risultato. Lo Spezia sta, comunque, facendo un ottimo campionato e ha tutte e carte in regola per...

di Fabio Bernardini

"Spezia-Crotone? Sono legato ad entrambi i club, i punti varranno doppio". Il match tra bianchi e rossoblù di sabato prossimo, al ‘Picco’, sarà all’insegna delle emozioni forti per il direttore sportivo Franco Ceravolo, classe 1959, nativo di Cirò Marina in provincia di Crotone, con un passato da direttore in entrambi i club.

Direttore Ceravolo, lo Spezia è reduce da una sconfitta immeritata contro la Lazio determinata da un rigore inesistente accordato ai biancocelesti. Come intravede il cammino salvezza per le Aquile?

"Purtroppo gli episodi possono compromettere il risultato. Lo Spezia sta, comunque, facendo un ottimo campionato e ha tutte e carte in regola per potersi salvare. I tifosi aquilotti meritano la categoria, sono convinto che le Aquile, continuando a giocare così bene, potranno ottenere altri risultati positivi. Saranno nove finali e ogni partita un terno al lotto. Per le potenzialità della squadra e per quello che i bianchi hanno fatto vedere fino ad ora, lo Spezia potrà raggiungere la salvezza che, peraltro, auguro di cuore perché lo meritano la proprietà attuale e i tifosi. Lo Spezia merita di stare in pianta stabile in Serie A".

Italiano un predestinato?

"Sì, lo è. Lo conosco dai tempi della Serie C, un allenatore meticoloso, sanguigno, che ha idee valide anche in Serie A".

La sua bravura lo ha portato ad essere un osservato speciale da parte di grandi club. Per la sua crescita personale un altro anno con lo Spezia in Serie A sarebbe auspicabile a suo giudizio?

"Lo Spezia è una realtà, è una società sana che ha progetti e prospettive. È chiaro che poi si tratta di una scelta di vita, ma non è detto che un allenatore debba allenare per forza le prime squadre del campionato, bisogna considerare nella scelta anche il club ideale per lui, dove possa esprimere al meglio le proprie capacità e potenzialità come, appunto, può essere lo Spezia per Italiano".

Sabato prossimo un match importantissimo qual è Spezia-Crotone, due club a lei cari.

"Il Crotone è una parte mia del cuore, per vent’anni è stata una creatura insieme alla famiglia Vrenna, non si può dimenticare il primo amore e mi dispiace moltissimo vederlo ultimo in classifica. Sentimenti forti come quelli per la Juve, dove sono stato tredici anni e per lo stesso Spezia dove facemmo qualcosa di straordinario, un miracolo sportivo, conquistando la Serie B dopo 55 anni ed ottenendo, l’anno successivo, la salvezza vincendo contro la Juve e battendo il Verona. Promisi alla piazza che avremmo lottato, l’anno successivo, per andare in Serie A, ma la proprietà non mi diede garanzie in tal senso e mi dimisi. Sono rimasto affezionato alla tifoseria aquilotta per il calore e la passione".

Dal punto di vista tecnico che match intravede?

"Il Crotone ha giocatori bravi e una rosa importante per poter dire la sua per la salvezza, è chiaro che quando si parte male tutto si complica. Lo Spezia ha ovviamente più possibilità di tirarsi su. Sarà una partita difficile per i bianchi, anche perché il Crotone gioca tranquillo come ha dimostrato a Napoli e in organico ha giocatori bravi come Messias e Simy. Le Aquile, però, hanno dimostrato di poter battere qualunque squadra, lo attesta la vittoria contro il Milan. Se i bianchi stanno bene con la testa e fisicamente possono dare fastidio a qualunque avversario. Italiano è riuscito a trasmettere mentalità e spirito di gruppo. È chiaro che ora i punti sono determinanti per tutte le compagini e i tre punti valgono doppio".