Il Fortitudo Club Spezia
Il Fortitudo Club Spezia

La Spezia, 11 luglio 2019 - Il Foritudo Club Spezia fa una tripletta…col botto: per il 2019, dopo due amichevoli di lusso in altrettanti anni, organizzerà non una semplice partita, ma il primo quadrangolare “Città della Spezia”, a cui prenderà parte un pokerissimo di squadre di serie A1, compresa naturalmente, la formazione felsinea, che dopo anni è tornata nel massimo campionato.

Dopo gli incontri contro Siena e Trapani, che al PalaMariotti fecero il tutto esaurito e i cui incassi al netto delle spese andarono in beneficenza, sono già state fissate le due date che gli appassionati del grande basket devono segnare in agenda: venerdì 13 e sabato 14 settembre, in cui si disputeranno rispettivamente semifinali e finali.

Il club di Giovanni Carpani, Federico Spagna, Fabio Simonelli, William Perfigli, Gabriele Paganini, Stefano Nardini, Marco Mezza, Renato Molinelli, Daniele Cenciarelli, Luca Mastrantonio e Marco Artioli è in piena attività: “Siamo passati a fare un quadrangolare – raccontano – dopo due edizioni con singole partite e non appena le formazioni, oltre la Fortitudo, saranno definite, lo comunicheremo. Sarà un grande impegno, che ci apprestiamo a sostenere per venire incontro alle richieste delle squadre, la cui data è stata determinata anche dall’inizio anticipato del campionato in vista delle Olimpiadi e per evitare la concomitanza con altri eventi importanti, quali la Supercoppa”.

E, date le spese ingenti, il club fa un appello: “Allo stato attuale, stiamo cercando di confermare gli sponsor dello scorso anno, ma c’è il rischio che le entrate non siano sufficienti: avendo 4 squadre che si fermeranno qui a dormire, lo sforzo sarà più che raddoppiato, quindi avremo bisogno di nuovi sostenitori, e possibilmente di un main sponsor. E non finisce qui: serviranno anche persone che ci diano una mano nell’organizzazione. Sarà una festa dello sport e continueremo a cercare di dare un ritorno alla società civile, donando alle associazioni del territorio: speriamo davvero di avere un appoggio”.
Chiara Tenca