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12 mag 2022

Cioffi, un ex aquilotto sulla strada dei bianchi

Alla Dacia Arena però non andranno in scena sentimentalismi di un passato risalente a oltre vent’anni fa

fabio bernardini
Sport
Gabriele Cioffi, il più alto al centro, alla festa del club Cavatorti nel 1997
Gabriele Cioffi, il più alto al centro, alla festa del club Cavatorti nel 1997
Gabriele Cioffi, il più alto al centro, alla festa del club Cavatorti nel 1997

di Fabio Bernardini

Un ex aquilotto sulla strada dello Spezia. Il destino ha voluto che, nel penultimo fondamentale match di campionato, i bianchi si troveranno di fronte, sulla panchina avversaria, Gabriele Cioffi, ex aquilotto che ha scritto pagine importanti con la maglia dello Spezia. Il difensore fiorentino approdò in riva al Golfo nel 1997, con lo Spezia allora militante in Serie C2, reduce dalla bruciante retrocessione di blenginiana memoria. L’ex capitano aquilotto Sergio Borgo, assunte le redini di factotum del club bianco prima come direttore sportivo e poi come presidente, mise i semi della rinascita sportiva puntando su un allenatore giovane qual era Luciano Filippi, su giovani promettenti come, appunto, l’aitante centrale toscano Cioffi, Zaniolo, Campedelli ed altri giocatori più esperti quali Eritreo, Sottili, Chiappara, Adami, Gutili, Bianchi, Sabbadin. Cioffi, proveniente dal Marsala, al suo primo anno in maglia bianca fu protagonista di un campionato di primissimo livello, forte anche di un fisico importante visto i quasi due metri di altezza: 34 le presenze, comprendendo anche i playoff e un gol che valse il pareggio per uno a uno a Castel San Pietro. Al termine di quel torneo, collimato con la bruciante sconfitta di Pistoia nella finalissima playoff contro l’Arezzo, l’allora 22enne centrale fiorentino venne confermato a furor di popolo visto gli ottimi standard qualitativi messi in mostra. Nel campionato successivo, Borgo rinforzò ulteriormente la squadra per ripuntare alla C1 con gli arrivi di Zamboni, Salzano, Milone. Cioffi disputò 26 partite, compreso le due gare playoff che videro le Aquile nuovamente sconfitte contro l’Albinoleffe. In quella squadra vi militava anche Mirco Vignale, attuale preparatore dei portieri dello Spezia. A seguire l’attuale tecnico dell’Udinese si trasferì all’Arezzo, trampolino di lancio per esperienze importanti con il Mantova di Di Carlo (Serie C e B), del Torino (esordio in A) e dell’Ascoli (Serie B). Proprio con quest’ultima squadra firmò anche il gol della vittoria contro lo Spezia, al Del Duca, il 22 settembre 2007.

Alla Dacia Arena, non andranno però in scena sentimentalismi di un passato risalente a oltre vent’anni fa, lo dimostrano le dichiarazioni rilasciate dallo stesso tecnico, subentrato lo scorso dicembre a Gotti, dopo Sassuolo-Udinese: "La mia è una squadra con la testa piena, non certo libera. Vogliamo ottenere il massimo dalle prossime due partite contro lo Spezia e la Salernitana".

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