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Porto, la protesta degli autotrasportatori: blocco per cinque giorni

La Spezia, rabbia dei camionisti per le code al varco degli Stagnoni

di ANNA PUCCI
Ultimo aggiornamento il 13 dicembre 2017 alle 10:26
COMMERCIO Una protesta al varco degli Stagnoni a La Spezia

La Spezia, 12 dicembre 2017 -  SOTTO L’ALBERO di Natale... il blocco degli autotrasportatori al porto della Spezia. Resta ad oggi confermata la clamorosa mobilitazione proclamata dalle associazioni di categoria da venerdì 15 a martedì 19 dicembre, in pieno periodo di consegne prenatalizie, per protestare contro i perduranti disagi nell’accesso al terminal di Lsct. Disagi già presenti negli anni passati ma che si sono fatti più frequenti negli ultimi mesi, con i Tir costretti a lunghe ore di attesa al varco degli Stagnoni prima di poter accedere alla banchina per le operazioni di carico e scarico dei container. Spesso la situazione è pesante al punto da costringere i grossi automezzi a rimanere in coda anche lungo lo svincolo che collega con l’autostrada A12, con pesanti ripercussioni, anche in termini di sicurezza, sulla circolazione stradale ordinaria.

LA SITUAZIONE, pesante, ha tra le sue cause anche fatti che di per sè potrebbero rappresentare segnali positivi: il porto spezzino è in forte crescita in termini di traffico conteiner, con navi gigantesche (anche da 16mila teus) che ormai fanno tappa fissa nello scalo spezzino, e potrebbe chiudere l’anno a quota 1,4 milioni di teus, la quasi totalità dei quali movimentati al terminal Lsct. Un terzo circa di questi container viaggia su treno (percentuale altissima, se si tiene conto che la media in Italia della movimentazione via ferro nei porto si aggira sul 10 per cento), il resto su gomma. E non sempre le operazioni di carico e scarico dai tir riescono a procedere con la celerità che gli autotrasportatori vorrebbero. Negli ultimi mesi, dunque, più volte le parti si sono incontrate, anche sotto la mediazione del prefetto. Ma associazioni degli autotrasportatori da una parte e Lsct e Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale dall’altra non hanno ancora raggiunto un accordo per attenuare i disagi. La soluzione vera alla situazione, infatti, potrà arrivare solo quando Lsct, controllata da Contship Italia con socia la Msc della famiglia Aponte, potrà disporre di maggiori spazi all’interno del porto: il progetto di ampliamento delle banchine, con riorganizzazione e aumento degli accessi anche per i camion oltre che aumento della capacità di trasporto su treno (si punta al cinquanta per cento), è pronto. Sarà un investimento di decine di milioni di euro ma per completarlo serviranno alcuni anni.

NEL FRATTEMPO Autorità portuale e Lsct hanno proposto alla controparte l’apertura continuativa dell’accesso al porto e la realizzazione di un’area di stoccaggio temporaneo per un centinaio di contenitori pieni nella zona del truck village. Ipotesi che, ad oggi, le associazioni degli autotrasportatori hanno giudicato non soddisfacenti.

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