Il gruppo spezzino The Manges festeggia i 25 anni di carriera
Il gruppo spezzino The Manges festeggia i 25 anni di carriera

La Spezia, 27 maggio 2018 - La Spezia…o meglio Las Pezia, quella dei rocker, fucina di talenti. Erano gli Anni Novanta, durante i quali frizzava nell’aria il miglior fervore creativo in musica, quando iniziarono a suonare potenti le note di un nuovo gruppo: The Manges. Non serve tradurre il loro nome per scoprire che ti si appiccicano addosso e non li togli più. L’antidoto, per chi ama la buona musica, ancora non esiste: lo sanno bene i migliaia che in ben 25 anni di carriera – un’eternità per il punk rock, di cui sono alfieri…ma guai a chiamarli veterani! – li hanno visti, acclamati e hanno pogato sulle loro note, urlando le loro canzoni. Un’ubriacatura senza confini e senza controindicazioni, che dalla Skaletta di via Crispi da cui sono partiti, li ha portati a suonare in un’infinità di club in tutta Europa, Nord America, Giappone, a firmare una discografia in cui brillano una manciata di album e un’infinità di Ep, split (da leggenda quello con Cj Ramone, al sapore del Golfo con gli spezzini Peawees), antologie e live tutti accompagnati da copertine da incorniciare, a dividere il palco con leggende (fra gli altri: Bad Religion, Anti-Flag, lo stesso CJ Ramone, Marky Ramone, Queers). Eccoli qui, Andrea, Mass, Manuel, Mayo. Per ognuno di loro, il giubbotto di pelle, la maglia a righe, i jeans, le sneakers e una propria etichetta, chiamata – neanche a dirlo – “Striped Records”. Il conto alla rovescia per l’anniversario che li celebrerà con un concerto-evento alla Skaletta il 2 giugno è ormai agli sgoccioli.

Dalla Skaletta...alla Skaletta: 25 anni e un'avventura che continua. Cosa significa, per voi, festeggiare questo traguardo nella vostra città e in questo locale?

La storia dei Manges e quella della Skaletta si possono raccontare insieme. Per una strana coincidenza siamo stati il primo gruppo che ci abbia mai suonato... e ci siamo subito innamorati del posto e di chi lo gestiva. Artisti, musicisti, attivisti politici, personaggi bizzarri e al limite, insieme a giovanissimi ragazzi e ragazze.. per noi il club era uno stimolo continuo. Alla Skaletta, negli anni ‘90 "quelli più grandi" ci hanno dato spazio per fare musica ed organizzare concerti, chiamando altri gruppi punk italiani ed esteri. Il locale è diventato il nostro quartier generale, la nostra casa: abbiamo tutti lavorato dietro al bancone. La festa dei nostri 25 anni era ovvio farla qui.

Una carriera lunghissima, con una produzione importante e tante collaborazioni: quali sono i momenti più belli da ricordare?

Quando ci siamo formati, eravamo davvero alle prime armi. Il nostro sogno era fare qualche concerto e magari incidere qualcosa, far girare qualche cassetta con la nostra musica. Il nostro gruppo preferito erano i Ramones, e lo sono ancora. Adesso abbiamo pubblicato un sacco di dischi, fatto centinaia di date in giro per il mondo, e conosciuto poi tutti i membri dei Ramones: purtroppo molti di loro non ci sono più. Di ricordi belli ce ne sono tantissimi, ma credo che niente possa battere la purezza dei primi tempi che suonavamo in sala prove (a Lerici!), quando abbiamo capito che tutti e tre eravamo motivati a dedicare la nostra vita alle passioni. Spezia negli anni ‘90 non offriva molto, ma ci siamo costruiti da soli la vita che volevamo.

Una band che è come una seconda famiglia...con la maglia a righe: a livello personale, oltre che musicale, come si vive un'esperienza umana del genere?

Ecco, appunto, una famiglia: la nostra amicizia si è trasformata nel tempo, siamo praticamente parenti. Ormai ci frequentiamo in modo discontinuo, viviamo in quattro città diverse (Spezia, Londra, Milano, Modena) ma gira e rigira siamo spesso insieme, e ci capita di passare settimane chiusi in un furgone per fare concerti in giro. Per molti gruppi non è facile ma noi di solito non vediamo l'ora di partire per qualche avventura bizzarra.

Siete fedeli ad un genere amato da tanti, che vi ha fatti conoscere in Italia e non solo: è mai diventato un limite per la vostra creatività e come fate a darle nuova linfa?

Il punk ed il rock sono sempre una nostra passione e non crediamo sia limitante seguire uno schema che ci fa divertire. Anzi, la nostra coerenza, contrapposta alla tendenza di troppi musicisti di inseguire per forza i gusti del pubblico, è stata un punto di forza.

Di chi avete raccolto l'eredità e a chi avete lasciato la vostra?

Non credo si possa dire che abbiamo raccolto l'eredità di qualcuno. Sicuramente avevamo grande rispetto per quelli più grandi di noi che facevano punk 20 anni prima, e rock ‘n’ roll 40 anni prima, abbiamo sempre simpatizzato per chi andava controcorrente, ed abbiamo provato a fare la nostra parte. Cerchiamo di tenere vivo quello spirito. Non crediamo che qualcuno abbia raccolto l'eredità di gruppi come il nostro... chi è così scemo da voler essere come noi?

Come siete cambiati voi e la scena rock spezzina? Trovate un pubblico differente rispetto agli anni passati?

La scena musicale in generale è cambiata non solo qui: soprattutto nel rock c'è questo scollamento tra grandi eventi estivi affollatissimi e declino dei piccoli live. I nuovi gruppi fanno fatica ad emergere e gli stadi vengono riempiti da rocker settantenni. I più giovani ascoltano cose differenti. A Spezia sembra sia la stessa cosa... quando abbiamo iniziato avevamo 16 anni ed il pubblico alla Skaletta stava tra i 14 ed i 30, adesso non è più così.

Cosa ci dobbiamo aspettare per questo super concerto?

Faremo un semplice, classico live dei Manges, a volume alto, un pezzo dietro l'altro, come ne abbiamo fatti tanti alla Skaletta. Sappiamo che verranno tanti amici da tutta Italia e magari ritroveremo qualche spezzino che non si fa vedere da un po' al bar.
Abbiamo in mente delle sorprese: ad esempio, regaleremo il poster del concerto a tutti, e sarà disponibile la ristampa in vinile del nostro album "The Manges Go Down". In apertura ci saranno i Seventy5, giovane gruppo punk Spezzino: ci sembrava giusto far suonare una band locale, e loro meritano.


Perché vi siete innamorati del punk?

Perché era la musica dei diversi, delle persone ai margini ed in difficoltà, dei giovani che non riuscivano a trovare il loro posto nel mondo. Che senza lezioni di musica e con strumenti da quattro soldi potevano esprimersi e divertire e salvarsi.

E per i prossimi 25 anni quali sono i progetti?

Andremo avanti a suonare finché ne avremo voglia: per fortuna il gruppo non è la nostra unica soddisfazione, anche se è partito tutto da lì. Manuel vive dipingendo, Mayo è un tatuatore, Massimo lavora nella fotografia e nel cinema, Andrea, oltre al lavoro organizza concerti e segue produzioni musicali.
Per ora pensiamo solo alle prossime date: 2 giugno a Spezia in Skaletta, 30 giugno al Festival Beat di Salsomaggiore Terme, 12 luglio al Punk Rock Raduno di Bergamo, 8 settembre al Dynamite Fest di Bologna.


In riva al Golfo dei Poeti è partito il countdown per il live più atteso dell’anno, in programma nel club di via Crispi 168: “Niente effetti speciali: canzoni veloci sparate a tutto volume nel locale più caldo d'Italia”. Gli amanti del punk rock sono avvisati.