Volontariato, vocazioni in calo. Il sindaco chiama alle armi : "Senza di loro si spengono i paesi"

A Riccò la pandemia ha indebolito la fitta rete di associazioni che ogni giorno aiutano la collettività. Figoli lancia l’appello ai cittadini: "Mettetevi in gioco per gli altri, con o senza rimborso comunale".

Volontariato, vocazioni in calo. Il sindaco chiama alle armi : "Senza di loro si spengono i paesi"

Volontariato, vocazioni in calo. Il sindaco chiama alle armi : "Senza di loro si spengono i paesi"

È tra i settori che più di altri stanno faticando a rialzarsi dopo la pandemia. Il volontariato è stato uno dei settori più colpiti dal Covid 19: vicinanza, prossimità e appartenenza, dimensioni fondamentali di chi espleta il servizio di volontariato, di colpo sono venute meno, mettendo in crisi molte associazioni e chi, grazie proprio al lavoro di queste, riesce a dare maggiori servizi ai cittadini. Riccò del Golfo non fa eccezione. Nel territorio della bassa Val di Vara, la vocazione è in calo, tanto da spingere il sindaco Loris Figoli a una nuova ’chiamata alle armi’.

"La collettività di Ricco sente tanto la necessità di recuperare coraggio, perduto anche nell’emergenza pandemica, affinché si rinverdiscano le fila di chi sia disposto a dedicare tempo ai bisogni degli altri – dice il sindaco –. Occorrono persone per alternarsi sui turni in CroceRossa, altrettanto tra i volontari della Protezione civile. Servono nonni, mamme oppure studenti per estendere il Pedibus, un servizio che sta davvero trovando tanto consenso tra le famiglie. Siamo alla costante ricerca di tante figure che facciano comunità, perché senza di loro si spengono i paesi, che si trasformano in aride periferie. Tutti assicurati, con un piccolo rimborso, valgono l’oro di paesi che non possono restar accesi solo per i turisti ma in primo luogo per se stessi". Il sindaco sottolinea l’im portanza dei volontari e delle associazioni che ogni giorni con i propri servizi arricchiscono la comunità riccolese. "Chi accompagna a scuola i bambini, oppure ne sorveglia la permanenza negli spazi pubblici fuori da scuola, non è un badante a ore ma un protagonista dello scambio generazionale che aiuta le famiglie più giovani, sapendole integrate – dice il sindaco –. Oggi più che mai occorre darsi una mano: piccola o grande che sia, affinché la vita insieme non diventi esclusivamente prestazionale. Ai miei concittadini propongo di mettersi in gioco per gli altri: che sia col rimborso comunale oppure in virtù di competenze sanitarie o di protezione civile. In azioni sociali con il Comune, diamo un piccolo rimborso mensile di 144 euro più la copertura assicurativa. Può essere banalmente un modo per inserirsi nella comunità, e magari, può rappresentare una bolletta pagata".

Matteo Marcello