Cinque Terre
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La Spezia, 20 febbraio 2019 - Via dell'Amore, la strada di proprietà comunale che unisce il borgo di Riomaggiore e quello di Manarola, conosciuta in tutto il mondo e purtroppo ancora chiusa per la frana che nel 2012 ferì gravemente alcune turiste australiane, presto sarà protetta da… ‘copyright’. L’amministrazione comunale, stanca di vedere soggetti privati che sfruttano la denominazione ‘Via dell’Amore’ per trarre profitti, ha deciso di procedere alla registrazione di un marchio, così da poter agire legalmente contro coloro che lo utilizzano in maniera non opportuna. La giunta comunale guidata dal sindaco Fabrizia Pecunia si è rivolta all’avvocato Luigi Mansani, dello studio legale Hogan Lovells di Milano, per la registrazione del marchio. Una mossa forse inaspettata ma comunque ragionata, visto che la denominazione ‘Via dell’Amore’ è conosciuta in tutto il mondo.

In realtà  negli anni scorsi l’allora presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre, Vittorio Alessandro, irritato per il ‘furto’ del nome ‘Cinque Terre’che veniva utilizzato in altre località italiane con la logica di attirare turisti, aveva già ipotizzato un passo simile. Ma non se ne fece nulla. L’azione del sindaco sta proseguendo a gonfie vele, tanto che a breve il marchio ‘Via dell’Amore’ verrà registrato, come il marchio ‘Cinque Terre’ a cui aderiscono i commercianti locali per vendere le loro specialità enogastronomiche. Per quanto riguarda il sentiero ancora chiuso, in questi giorni sono in corso sopralluoghi tecnici finalizzati alla progettazione della messa in sicurezza. «I circa 12 milioni di euro, destinati al progetto definitivo – spiega la Pecunia – sono arrivati. Confidiamo che a breve il progetto definitivo venga presentato così da porte procedere entro l’anno a bandire la gara per l’affidamento dei lavori, e traguardare l’attesa apertura della Via nel 2021».

Laura Provitina