Aldo Revello (a destra) e Antonio Voinea
Aldo Revello (a destra) e Antonio Voinea

La Spezia, 6 maggio 2018 - La Farnesina ha chiesto alle autorità portoghesi di non interrompere ma anzi di proseguire le ricerche dei due velisti italiani scomparsi nell'Oceano Atlantico, tra le Azzorre e Gibilterra. Aldo Revello, skipper, originario dello spezzino e Antonio Voinea, originario della Romania, marinaio e amico di Revello.

I due stavano tornando proprio alla Spezia dalla Martinica. Ma intanto, mentre le ricerche sono momentaneamente sospese, la Marina Militare italiana informa che effettuerà anche lei delle ricerche con la nave Alpino, di passaggio il 7 e l'8 maggio nella zona della scomparsa. 

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"Il Portogallo è informato che la nostra iniziativa è su base di non interferenza ma mirata a ottimizzare l'intervento dato il transito della nostra unità",  si legge in una nota della Marina Militare.

La Farnesina, attraverso l'Ambasciata d'Italia a Lisbona, sta compiendo poi ulteriori passi sulle Autorità portoghesi "affinché possano riprendere le ricerche dell'imbarcazione a vela con a bordo i due italiani", si apprende dal ministero degli Esteri. La moglie di Revello, Rosa Cilano, ha promosso più di un appello affinché le ricerche proseguissero.

La possibilità, secondo la donna e gli amici dei due, è che la barca sia affondata ma che i due siano su una zattera d'emergenza alla deriva. Le operazioni di ricerca, imponenti, con imbarcazioni e aerei, erano state sospese. Sul suo intervento nel tratto di mare interessato, la Marina Militare italiana informa che «il Portogallo è informato che la nostra iniziativa é su base di non interferenza ma mirata a ottimizzare l'intervento dato il transito della nostra unità».

«Ci sono infiniti casi di persone che sono sopravvissute su una zattera anche oltre 70 giorni. Faccio appello al Governo e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella perché facciano pressioni sulle autorità portoghesi per continuare a cercare Aldo e Antonio», ha detto Rosa Cilano.