Il vaccino Covid
Il vaccino Covid

La Spezia, 26 gennaio 2021 - I ritardi nella fornitura delle dosi vaccinali da parte di Pfizer preoccupano la Regione. Il governatore Toti, ieri, lo ha detto chiaramente osservando che "quando si comincia con un ritardo non si sa quanti ritardi seguiranno e se si riuscirà a recuperare". Cosa significherà in concreto? Che probabilmente l’avvio della vaccinazione degli ultraottantenni non potrà avvenire a fine febbraio, secondo il programma originario ma slitterà alla prima settimana di marzo, forse il 10.

Una circostanza che però non rallenterà, a livello provinciale, la predisposizione del complesso piano vaccinale, la cui macchina sta girando a pieno regime, coinvolgendo oltre all’Asl anche i sindaci della provincia. Paolo Cavagnaro, neo direttore generale di Asl 5, pare abbastanza ottimista. "Il piano sta andando avanti bene, in ottemperanza alle direttive della Regione – assicura – con un elevato ritmo di vaccinazione. Dallo scorso 27 dicembre abbiamo somministrato la dose a 4.612 persone usando il 70% di quelle disponibili e trattenendo il restante 30 per mettere in sicurezza la seconda dose. Oggi (ieri, ndr. ) erano prenotate 186 vaccinazioni, domenica scorsa 198. Se domani (oggi, per chi legge, ndr.) arriveranno i nuovi vaccini Pfizer riusciremo, trattenendo la seconda dose per il richiamo, anche a cominciare la prima vaccinazione con gli altri. Nel caso partiremo con le tre Rsa rimaste indietro, vale a dire Villa Belvedere, dove non si è avuto un cluster ma non si è potuto procedere per il mancato arrivo della pizza box, l’Orchidea di Borghetto, interessata dal cluster, e alla Cardinal Maffi di Castelnuovo". Contemporaneamente sta procedendo spedito il completamento della mappa delle sedi vaccinali.

Alla Spezia le inoculazioni avverranno nell’ex sede Fitram del Canaletto, a Sarzana alla Casa della salute di via Paci, a Levanto e Bugnato nelle sedi del Distretto. Più complessa l’organizzazione negli altri comuni, dove la scelta della sede passa attraverso accordi con i sindaci, come a Bolano-Ceparana (ex centro diurno Pa), Santo Stefano (da definire) e Lerici (Venere Azzurra). "Per quello che riguarda le zone della Riviera, come Deiva , Framura, Bonassola, Monterosso, Riomaggiore, Manarola, Vernazza – chiarisce la dottoressa Massei, direttrice socio sanitaria di Asl 5 – le varie sedi, individuate in ambulatori medici, centri diurni e palestre a seconda dei casi, saranno raggiunte, come avviene per le Rsa, dalle squadre Asl, che collaboreranno con le pubbliche assistenze e altre associazioni. Nell’entroterra si farà riferimento a Brugnato (dove convergeranno anche Rocchetta e Borghetto) e a Ceparana. In Val di Magra Castelnuovo convergerà su Sarzana, ad Ameglia è previsto l’impiego del Centro Cri di Fiumaretta mentre Luni utilizzerà la struttura parrocchiale".

Come funzionerà la somministrazione del vaccino anti covid? I sindaci e l’Asl dovranno raccogliere, su apposito modulo, la manifestazione di adesione dei cittadini alla campagna di vaccinazione, che forniranno anche nome e recapito. Si otterrà così un elenco definitivo di nominativi che saranno contattati dalla stessa Asl o dai comuni, a seconda dei casi, per fissare giorno e sede delle vaccinazioni. Il piano, con i dettagli della pianificazione vaccinale tarata sul fabbisogno della popolazione, dovrà essere ultimato entro febbraio, ma è possibile una breve deroga sulla tempistica considerati gli annunciati ritardi nelle forniture. Quella che è certa è la composizione della platea degli ultraottantenni cui è destinato il vaccino in questa fase, dopo il personale sanitario, ospi ti e operatori delle Rsa: in provincia sono 21mila, dato aggiornato al 31 dicembre 2020, che non è escluso sia integrato da quanti raggiungeranno l’età anche a gennaio e a febbraio. Regione e Asl contano di ottenere un’adesione alla campagna del 90%.