Infrastrutture deficitarie, soldi della ‘cassa’ non ancora arrivati, e l’incognita turismo, settore per il quale si rischia un nuovo anno zero dopo il rilancio degli scorsi anni. La Liguria della Fase2 è anche nei ‘dolori’ enunciati (e in alcuni casi, anche stigmatizzati) dal governatore regionale Giovanni Toti al termine dell’incontro in videoconferenza tenuto assieme al sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini con le categorie produttive dello Spezzino. Tra bordate e progetti, il presidente scatta la fotografia di un territorio dove, senza le dovute misure, la crisi sanitaria potrebbe in poco tempo tramutarsi in crisi economica. E proprio attorno all’economia ruota il Toti pensiero, che mette nel mirino ministero delle Infrastrutture, Anas e concessionarie autostradali. "Serve un ministero che torni a lavorare e a svolgere il suo ruolo anziché essere preda dei veti politici. La nostra regione è la prima piattaforma logistica del paese, eppure abbiamo investimenti per la Gronda paralizzati, chilometri di coda sulle autostrade a causa dei lavori,...

Infrastrutture deficitarie, soldi della ‘cassa’ non ancora arrivati, e l’incognita turismo, settore per il quale si rischia un nuovo anno zero dopo il rilancio degli scorsi anni. La Liguria della Fase2 è anche nei ‘dolori’ enunciati (e in alcuni casi, anche stigmatizzati) dal governatore regionale Giovanni Toti al termine dell’incontro in videoconferenza tenuto assieme al sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini con le categorie produttive dello Spezzino. Tra bordate e progetti, il presidente scatta la fotografia di un territorio dove, senza le dovute misure, la crisi sanitaria potrebbe in poco tempo tramutarsi in crisi economica.

E proprio attorno all’economia ruota il Toti pensiero, che mette nel mirino ministero delle Infrastrutture, Anas e concessionarie autostradali. "Serve un ministero che torni a lavorare e a svolgere il suo ruolo anziché essere preda dei veti politici. La nostra regione è la prima piattaforma logistica del paese, eppure abbiamo investimenti per la Gronda paralizzati, chilometri di coda sulle autostrade a causa dei lavori, e una società come Anas cui qualcuno vorrebbe dare la gestione delle autostrade ma che di fatto non riesce ad appaltare due tratti di Variante Aurelia tra Sarzana e Ventimiglia, che non è di certo un’impresa ciclopica. In questi mesi a causa dell’emergenza coronavirus tutte le difficoltà infrastrutturali della Liguria sono rimaste per così dire sospese, ora però serve che il ministero sblocchi tutti gli investimenti strategici che riguardano la Liguria e dia quelle risposte che aspettiamo da anni". Proprio sul tema delle manutenzioni autostradali, Toti sottolinea come "abbiamo un serio problema con alcune concessionarie autostradali alle quali abbiamo chiesto un lavoro costante, su tre turni giornalieri, festivi compresi, per portare avanti i lavori necessari a garantire la sicurezza dei cittadini ed evitare la paralisi. Siamo in attesa di un piano".

Un tema, le infrastrutture, che smuove anche la dura critica del sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, al ministero. "Sulla Variante Aurelia siamo davanti a una grave inerzia da parte di Anas, mentre col ministero ancora non siamo riusciti a firmare la convenzione per utilizzare i 38 milioni del piano sulla mobilità green".

L’economia è comunque quello che più preoccupa, e lo si capisce dalle richieste delle imprese, che chiedono sgravi e rapidità nell’accesso alla cassa in deroga e al credito. E con l’estate ormai alle porte, il settore che rischia il tracollo è ovviamente quello turistico. Se ne è parlato ampiamente, ieri pomeriggio, col presidente Toti che pure si dichiara ottimista sul fatto di poter tenere botta nonostante l’assenza di turisti americani e del Far East: ovvero, storicamente i più presenti proprio nelle località spezzine. "Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, la conformazione e il posizionamento geografico della Liguria potrebbe favorire, la nostra regione può rappresentare la risposta turistica soprattutto per i mercati interni, come quelli di Lombardia, Piemonte ed Emilia, che hanno già una grande consuetudine a visitare la nostra regione: con le opportune politiche di sicurezza che abbiamo adottato penso sia possibile recuperare molta parte del nostro Pil turistico – illustra Toti –. Il 3 giugno, se tutto va come deve andare, ci sarà l’apertura dei confini regionali e dell’area Schengen. È vero, ci saranno turisti che mancano, dal Far East e dall’America, che sono bacini importanti per Cinque Terre, Tigullio e Portofino, ma è possibile recuperare un ‘pezzo’ di turismo dell’area Schengen. La crisi può produrre opportunità, e dunque dobbiamo incentivare prodotti, luoghi. Allungare la stagione turistica è un mantra che sentiamo da tempo, ora è un obiettivo che dobbiamo perseguire, arrivando almeno fino alla vendemmia. E poi, si dovranno spalmare i visitatori, non tutti i turisti troveranno posto in spiaggia e quindi dovremmo incuriosirli per portarli nell’entroterra, penso ai sentieri e alla Valle del Biologico. A metà giugno partirà una campagna pubblicitaria su canali nazionali e internazionali, sui quali abbiamo investito molto". Da Toti, che ha annunciato per venerdì una misura ad hoc per mettere a disposizione dei comuni costieri alcune centinaia di migliaia di euro da utilizzare per i controlli sulle spiagge, ha anche affrontato il tema Lerici, uno dei pochi comuni che sul tema spiagge non è allineato con la Regione. "Ognuno si regola come meglio crede, perché ogni sindaco conosce il suo territorio. Però non posso non rilevare che le spiagge, con la ventilazione costante, il sole e lo stare all’aria aperta, dovrebbero a buon senso essere i luoghi più sicuri" afferma.

Assieme al presidente della Regione Liguria, all’incontro con le categorie produttive anche il sindaco Peracchini. "Quello di oggi è stato un momento di incontro fondamentale fra istituzioni e tessuto produttivo spezzino – spiega –. La Regione ha messo in campo misure per 100 milioni di euro per una ripartenza concreta e il Comune è stato facilitatore non solo di mettere a conoscenza tutti gli strumenti messi a disposizione ma soprattutto costruire un filo diretto e una sinergia fra istituzioni e associazioni che possono dare un contributo importante. È stato uno dei primi incontri a cui ne seguiranno con approfondimenti specifici".

Matteo Marcello