Massa, 12 ottobre 2018 - Era davvero troppo il lavoro da svolgere tutto da solo nel suo ufficio del Comune di Massa, senza poter contare sulla collaborazione di nessuno. E quando ha chiesto aiuto al suo dirigente («mi serve un collaboratore») si è sentito rispondere picche. Insomma, quelle pratiche di invalidità di competenza del suo ufficio doveva sbrigarle da solo. Alla fine il dipendente comunale ha deciso di fare causa all’amministrazione comunale per mobbing, perchè a suo dire quel lavoro «era troppo lavoro per me, per una persona sola. Non ce la facevo».

Vicenda finita sul tavolo del giudice del lavoro Augusto Lama e ormai prossima a una sentenza, dopo quattro anni di udienze, perizie e testimonianze. A puntare il dito contro l’amministrazione comunale è un dipendente (residente nella provincia di Spezia) assunto nel 2009 dopo anni di contratti a tempo determinato e collaborazioni. Era stato destinato all’ufficio invalidità al tempo competenza del Comune di Massa, che gestiva le pratiche per tutta la provincia suddivisa in macro-aree Massa-Montignoso, Lunigiana e Carrara-Fosdinovo, dove era impegnato il dipendente promotore della causa. Da quanto emerso in ogni area lavoravano almeno due impiegati, «ma io ero sempre solo» a gestire con difficoltà le pratiche di invalidità di una zona ampia come la Lunigiana.

Da quine sarebbe scaturita una situazione di «solitudine, isolamento e carico di lavoro» come riportato nella sua causa, aggravata poi dalla riduzione del suo orario e la crescente difficoltà a smaltire le pratiche, con conseguenti «ansia, stress e depressione». «Si è incupito, era sempre triste e aveva poca fiduzia in sè» il racconto di alcuni conoscenti davanti al giudice. Diversa invece la ricostruzione fatta dai dirigenti del Comune di Massa. «Non ha mai avuto situazioni ingestibili da trattare, a differenza delle altre aree di lavoro ben più impegnative». Per fare chiarezza il giudice Lama ha fatto eseguire una perizia psichitrica a un consulente, dalla quale non sarebbero emerse problematiche riconducibili all’ambiente di lavoro. La decisione è attesa nei prossimi giorni.

Claudio Masseglia