Il nucleo informativo dell’Arma dei carabinieri ha lavorato in stretta collaborazione con la Digos per arrivare all’identificazione del nordafricano protagonista dello show nel bar di Marinella
Il nucleo informativo dell’Arma dei carabinieri ha lavorato in stretta collaborazione con la Digos per arrivare all’identificazione del nordafricano protagonista dello show nel bar di Marinella

Marinella (La Spezia), 20 agosto 2017 -  NÉ simpatizzante né tantomeno radicalizzato ai precetti dell’Isis. Ma mortificato – questo sì – per aver pronunciato quella frase capace di far scattare in un solo colpo rabbia, indignazione e allarme. Stiamo parlando del nordafricano che venerdì mattina in un bar di Marinella, a poche ore dall’attentato terroristico di Barcellona, si era lasciato andare a una frase agghiacciante: «Peccato, solo tredici morti», accompagnata da una risata. Carabinieri e polizia in meno di ventiquattro ore sono riusciti a risalire all’identità del magrebino, sgomberando il campo dai timori che avevano alimentato la popolazione. Digos e Nucleo informativo dell’Arma hanno lavorato a braccetto: un lavoro di intelligence che ha permesso di escludere qualsiasi legame con cellule radicalizzate che si ispirano a Daesh.

SI TRATTA infatti di un nordafricano residente nello spezzino, regolare sul territorio italiano e – a detta delle forze dell’ordine – perfettammente integrato. Ieri, l’uomo è stato raggiunto e identificato dai carabinieri. Ai militari dell’Arma, il nordafricano si è mostrato dispiaciuto, a tal punto da far intendere agli investigatori di aver capito di aver proferito parole fuori luogo. L’uomo non è stato denunciato, ma carabinieri e polizia hanno comunque inviato un’informativa per conoscenza alla Procura del tribunale della Spezia. Si chiude così una vicenda che aveva alimentato non poche polemiche. Il nordafricano aveva pronunciato quella frase proprio mentre molti clienti del bar del litorale sarzanese erano con gli occhi rivolti verso la televisione, per vedere gli ultimi aggiornamenti sul terribile attentato di Barcellona. Dopo aver ‘gelato’ i presenti con quella frase, e forse resosi conto di averla detta grossa, l’uomo ha abbandonato di fretta e furia il locale, anche per evitare le reazioni di quegli avventori che avevano ascoltato le parole dell’uomo e che erano rimasti inorriditi da quella frase. Erano appena le 8 di venerdì mattina, e qualche minuto dopo la vicenda era già approdata sui principali social network, nelle pagine e nei gruppi sarzanesi, scatenando polemiche e proteste, ma anche un po’ di allarme. Proprio i social erano finiti sotto la lente di ingrandimento di carabinieri e polizia nelle prime battute delle indagini, anche per riuscire a verificare eventuali ‘legami pericolosi’.

Matteo Marcello