Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet Accedi al tuo account Clicca qui per accedere al tuo account WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Drone per controllare ponti e viadotti. "Schederemo le oltre 200 strutture"

Un vertice in Provincia per esaminare le immagini dei rilievi

Ultimo aggiornamento il 9 settembre 2018 alle 08:13
Un operatore con un drone (foto di repertorio)

La Spezia, 9 settembre 2018 - Un centinaio di ponti e i viadotti di competenza dell’amministrazione provinciale esaminati fino a oggi con l’impiego di un drone in dotazione al Consorzio universitario per la geofisica della Spezia. Un primo screening che è stato esaminato nel corso di un incontro che si è svolto in Provincia nei giorni scorsi tra Consorzio, tecnici del servizio viabilità dell’ente e il presidente Giorgio Cozzani. Il risultato? Più che soddisfacente. «Una tecnologia complicata certo – spiega il presidente della Provincia – che ci consente di esaminare da vicino alcune situazioni che in condizioni normali non sarebbe stato possibile, se non con l’utilizzo di cestelli o altri sistemi con impiego di notevoli risorse». Un controllo della situazione da posto in prima fila.

«PRIMA ancora del crollo del Morandi – prosegue Cozzani – avevamo iniziato le verifiche. Dopo la tragedia le abbiamo intensificate. Ho visto che anche a Genova stanno usando il drone per i controlli». Si tratta di un primo passaggio. Il momento successivo all’esame visivo sarà quello di redarre delle schede tecniche. «Ponte per ponte – ha aggiunto l’aministratore –. Dovrà essere riportata tutta la documentazione fotografica e le riprese di pile, murature, travi, fondazioni. Già da adesso le zumate ci permettono di vedere ed esaminare, i distacchi di cemento, l’erosione del ferro. E se c’è necessità mandare sul posto il personale per avere un esame più approfondito».

INSOMMA quello che la Provincia vuole ottenere è un quadro reale della situazione per ridurre il rischio di crolli o distacchi pericolosi per l’incolumità delle persone. «Questo metodo ci consentirà di arrivare ad un buon punto dei controlli entro la fine di settembre – spiega Cozzani – probabilmente anche terminarli. Inoltre questo sistema i permette di contenere la spesa. Un fattore importante che ci consentirà di destinare parte delle risorse che altrimenti sarebbero state usate per i controlli, anche negli interventi necessari. Comunque, fino ad ora, non sono emerse criticità. Certo alcune strutture sono più attenzionate di altre, ma non sono certo situazioni così gravi da chiudere alla viabilità. Altrimenti lo avremo già fatto. I tecnici sono partiti esaminando le strutture più usate e in cemento armato che per la tipologia dei prodotti possono essere soggette a una maggiore usura».

Anna M. Zebra

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.