Gli operatori del Soccorso Alpino impegnati nel recupero di un escursionista infortunato
Gli operatori del Soccorso Alpino impegnati nel recupero di un escursionista infortunato
Nell’ultimo anno trascorso, nonostante le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria da Covid 19, il numero di interventi effettuati sui sentieri del Parco Cinque Terre da l Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Cnsas La Spezia, è stato simile a quello del 2019: 109, là dove l’anno prma erano stati 114 e, nel 2018, 132. Un dato che se da un lato evidenzia il crescente interesse del Parco, quale meta prediletta in cui svolgere attività ricreative all’aria aperta,...

Nell’ultimo anno trascorso, nonostante le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria da Covid 19, il numero di interventi effettuati sui sentieri del Parco Cinque Terre da l Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Cnsas La Spezia, è stato simile a quello del 2019: 109, là dove l’anno prma erano stati 114 e, nel 2018, 132. Un dato che se da un lato evidenzia il crescente interesse del Parco, quale meta prediletta in cui svolgere attività ricreative all’aria aperta, dall’altro sottolinea la necessità di potenziare il presidio del territorio mediante personale esperto, capace di traguardare un’efficace azione di prevenzione degli infortuni. Il rinnovato accordo di collaborazionetra il Parco e la Stazione Cnsas della Spezia, deliberato dalla Giunta Esecutiva del 18 gennaio 2021, va proprio in questa direzione.

Grazie alla nuova convenzionela rete sentieristica delParco, paragonabile a tutti gli effetti per difficoltà a percorsi di montagna, potrà contare sulla presenza di squadre esperte per un periodo prolungato da aprile a fino ottobre 2021.

Il presidio costante, durante tutti i week e nei giorni prefestivi e festivi, garantirà una maggiore tempestività negli interventi da parte dei tecnici e dei sanitari e un valido supporto alle autorità preposte al controllo e mitigazione del rischio sui nostri sentieri.

Il progetto, finanziato dal Parco per un importo di 25mila euro, prevede inoltre una particolare attenzione al recupero e al soccorso di animali selvatici feriti o in situazione di criticità. A tal fine il Soccorso Alpino si è dotato di un mezzo idoneo per il trasporto in sicurezza e secondo le normative vigenti presso i centri preposti e avvieràu n percorso di formazione ad hoc rivolto al proprio personale volontarioda parte di esperti veterinari del Cnsas.

Sul piano della necessità della rapidità dei soccorsi resta irrisolto il poblema di alcuni tratti della rete sentieristica non adeguatamente coperti dalla rete cellulare. E’ il caso ad esempio della zona di Tramonti dove il segnale è debole. Due mesi fa un escursionista infortunato, impossibilitato a lanciare la richiesta di aiuto perché il cellulare non prendeva la linea, era stato soccorso grazie alla sponda offerta da alcuni camminatori che, incrociatolo, si erano fatti carico di raggiungere una zona ’coperta’ dalla quale era stata allertata la centrale operativa del 118 che aveva dato il la all’intervento del Soccorso Alpino.