Studenti all’esame di maturità in era Covid (foto di archivio
Studenti all’esame di maturità in era Covid (foto di archivio

La Spezia, 28 giugno 2020 - La prima campanella suonerà il 14 settembre. Ad annunciarlo, la Regione, al termine della riunione con cui la Conferenza delle Regioni ha dato il proprio assenso all’ordinanza del ministero dell’Istruzione con le linee guida per il ritorno a scuola. Vincoli in linea con i ‘paletti’ che la stessa Regione attraverso l’assessore all’istruzione Ilaria Cavo aveva proposto un mese fa, in occasione dei primi tavoli tecnici sull’istruzione.

Confermato l’obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro tra gli alunni (vincolo che riguarda anche la sistemazione dei banchi nelle aule) mentre quello sulla mascherina in classe, criticato da molte Regioni, tra cui la Liguria, sarà sciolto probabilmente a ridosso della riapertura. Rimane in piedi la didattica mista, con lezioni a distanza: soluzione, questa, che la stessa Regione non ha però intenzione di percorrere.

Ok alla mensa. "Siamo stati i primi a chiudere le scuole nel momento dell’emergenza e volevamo essere i primi a riaprirle, pertanto abbiamo scelto la prima data utile, lunedì 14 settembre, che coincide con il primo giorno della settimana e va in continuità con gli anni passati dove si riprendeva sempre a metà del mese – spiega l’assessore Cavo –. Per gli studenti, per gli insegnanti e per le loro famiglie è un importante segnale". La data di inizio delle lezioni rientra nelle prerogative delle Regione, ed arriva dopo il parere favorevole alle linee guida del ministero, ma dopo un intenso lavoro di emendamenti al testo da parte delle Regioni: "Oggi possiamo annunciare quando inizierà la scuola perché sappiamo come inizierà – aggiunge l’assessore –. Gli emendamenti presentati dalle Regioni al documento del ministero, a cui ha contribuito Regione Liguria, hanno semplificato le regole della ripartenza, garantito un sistema più semplice di quello proposto ma soprattutto, avendo vincolato il parere favorevole alla garanzia di organico e risorse, abbiamo assicurato finanziamenti alle scuole e ai presidi che altrimenti sarebbero stati lasciati soli. Abbiamo voluto assicurare un ritorno a scuola in presenza, nella situazione più normale possibile: una scuola dove sarà possibile avere un servizio di mensa e dove, se la condizione epidemiologica lo consentirà, sarà anche possibile stare in aula senza le mascherine. Anche questa volta, le Regioni che hanno la percezione delle vere esigenze dei territori, degli enti locali proprietari degli immobili scolastici ma soprattutto delle famiglie hanno contribuito a dare risposte concrete ai cittadini ed è per questo che ci riteniamo soddisfatti del risultato raggiunto; questo non vuol dire che abbasseremo la guardia affinché ci sia una ripartenza che risponda ai criteri di sicurezza e di benessere per alunni, docenti e personale scolastico".
Matteo Marcello
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