La Spezia, 6 giugno 2021 - Trasmettere fiducia ai cittadini veicolando messaggi certi e chiari. Il primo dei quali volto a convincere la gente che il vaccino è l’unica via d’uscita dalla pandemia. Ecco la vera discontinuità che secondo il sottosegretario alla Salute, lo spezzino Andrea Costa, rivendica per il governo di cui fa parte.
E’ ottimista, sottosegretario?
"Credo che sul fronte della pandemia, i fatti stanno dimostrando che ci troviamo all’interno di un percorso di ritorno alla normalità. Ci era stata chiesta una forte discontinuità rispetto al passato e i fatti dimostrano che è in atto: quando ci insediammo le vaccinazioni erano 60mila al giorno, venerdì abbiamo raggiunto le 600mila. Ma la discontinuità l’abbiamo applicata anche sul fronte della comunicazione, dove ora c’è c’è un metodo e in materia di aperture e chiusure: prima avvenivano dalla sera alla mattina oggi ci sono date precise".
Cosa significa la Liguria in zona bianca?
"L’elemento di novità è che ci si è assunta la responsabilità di fare delle scelte e di dare finalmente una prospettiva. Il messaggio vero da lanciare è che più ci vacciniamo e più conquistiamo quote di libertà. In questa ottica si devono dare messaggi chiari. Come quello che ad agosto, con 75milioni di dosi somministrate, potremo togliere la mascherina all’aperto. Non solo, avevamo previsto la riapertura delle piscine al chiuso il 1° luglio, ma col passaggio in zona bianca il via libera si potrà anticipare al 7 giugno. Idem per i congressi".
A fronte di possibili recrudescenze della pandemia ci sarebbe un piano B?
"La grande differenza è che oggi c’è il vaccino, che è il vero elemento di novità. Avviando il percorso abbiamo parlato di un ritorno alla normalità come di un rischio ragionato. Ora possiamo dire che quel percorso è di non ritorno. La logica è quella delle aperture progressive e ad oggi non abbiamo elementi che ci facciano pensare a peggioramenti del quadro".
A Spezia restano da immunizzare non poche persone over 80. Perché è successo?
"Credo che dipenda dal fatto che qui il problema non si può risolvere solo con i grandi hub. Il tema è quello delle vaccinazioni a domicilio, ma il problema sarà superato: arriveranno talmente tanti vaccini che medici di famiglia e farmacie potranno esprimersi al meglio delle loro possibilità".
Tracciamento: col crescere dei contagi, ad un certo punto è saltato. Il nuovo quadro cosa comporterà?
"E’ un tema rispetto al quale abbiamo la massima attenzione. Oggi con i contagi diminuiti si pone di nuovo come priorità, per questo dobbiamo fare più tamponi di prima, perché se sorge una problematica,deve essere immediatamente isolata".
Quando sarà raggiunta l’immunità di comunità, a settembre, i vaccini saranno uno strumento capace di tenere al sicuro la popolazione anche a fronte di comportamenti poco consapevoli, tipo locali affollati, assembramenti e abbandono della mascherina?
"Sicuramente il vaccino ci offre un’ampia protezione, ma per un po’ di tempo sarà fondamentale continuare a fare attenzione, anche se sarà possibile una vita sostanzialmente normale, bisognerà usare ancora prudenza".
Il turismo è stato sicuramente il settore più penalizzato, ma ci sono attività molto più in affanno come il wedding o le discoteche, che minacciano addirittura la disobbedienza civile. Cosa risponde?
"Il turismo è il settore che ha sofferto di più ma sarà quello che contribuirà a rilanciare l’economia. Per il webbing avevamo indicato la data del 15 giugno per la ripartenza e anche in questo caso è stata anticipata. Le discoteche rappresentano l’unico settore a cui non abbiamo dato risposta, ma che deve avere pari dignità. Non dobbiamo però essere ipocriti, non possiamo affrontare il tema come l’anno scorso. La discoteca è per definizione il luogo del contatto e occorre agire su altri criteri: capienza e tracciabilità. Le associazioni hanno presentato un loro protocollo, in settimana ci sarà un incontro con le regioni e conto che si trovi una soluzione. Le risposte vanno date a luglio".