Più di 85 milioni di euro di investimenti nei prossimi quattro anni, 349 interventi per potenziare non solo la rete idrica, ma anche il sistema depurativo e le condotte delle acque nere. Un vero e proprio ‘Piano Marshall’ del sistema idrico integrato, quello presentato ieri ai sindaci dello Spezzino nel salone della Provincia, alla presenza del padrone di casa Pierluigi Peracchini, dell’amministratore delegato di Iren Massimiliano Bianco e dell’assessore regionale all’ambiente Giacomo Giampedrone, e del direttore dell’Ato idrico spezzino, Marco Casarino. Opere che saranno cantierate entro il 2023 e che porteranno a un miglioramento delle condizioni ambientali del territorio, sulle quali nelle prossime settimane si pronuncerà anche il consiglio provinciale. "Nel mare del nostro Golfo non sarà scaricato più nulla" annuncia un soddisfatto Peracchini. Ed è proprio nell’area del Golfo che Iren ha stanziato...

Più di 85 milioni di euro di investimenti nei prossimi quattro anni, 349 interventi per potenziare non solo la rete idrica, ma anche il sistema depurativo e le condotte delle acque nere. Un vero e proprio ‘Piano Marshall’ del sistema idrico integrato, quello presentato ieri ai sindaci dello Spezzino nel salone della Provincia, alla presenza del padrone di casa Pierluigi Peracchini, dell’amministratore delegato di Iren Massimiliano Bianco e dell’assessore regionale all’ambiente Giacomo Giampedrone, e del direttore dell’Ato idrico spezzino, Marco Casarino. Opere che saranno cantierate entro il 2023 e che porteranno a un miglioramento delle condizioni ambientali del territorio, sulle quali nelle prossime settimane si pronuncerà anche il consiglio provinciale.

"Nel mare del nostro Golfo non sarà scaricato più nulla" annuncia un soddisfatto Peracchini. Ed è proprio nell’area del Golfo che Iren ha stanziato più della metà delle risorse: 44,4 milioni di euro, con i quali saranno realizzati, oltre al primo lotto del revamping del depuratore degli Stagnoni (10,2 milioni) e al collegamento alla rete fognaria dei quartieri del levante cittadino (11,2 milioni), anche il collegamento fognario del borgo di Porto Venere al depuratore degli Stagnoni (2,4 milioni di euro), il completamento della rete fognaria a Marola e all’Acquasanta per 1,7 milioni, il risanamento del canale Prione e della passeggiata Morin per 500mila euro, ed anche il completamento della rete fognaria a Valdellora (3 milioni) e nell’area di piazza Europa, dell’ospedale Sant’Andrea e di Mazzetta, per 3,7 milioni di euro.

A nord della città, ecco il rinnovamento e l’estendimento della rete idrica alla Chiappa e a Maggiano, per 2,2 milioni di euro. Nel piano degli interventi del Golfo, anche il collegamento della rete fognaria di Tellaro con il depuratore di Camisano, con una spesa di 700mila euro, il rinnovamento delle condotte idriche e la realizzazione di nuova rete fognaria a Sarbia. In val di Magra sono invece previsti importanti interventi nei sistemi di depurazione. I 13,7 milioni di euro impegnati da Acam Acque saranno spesi per l’aggiornamento del depuratore di Silea a Sarzana (6,8 milioni di euro), l’implementazione degli impianti depurativi a Montemarcello (700mila euro), l’adeguamento dell’impianto di depurazione di Ghiarettolo a Santo Stefano Magra per 1.1 milioni, e di quello di Ponzano Superiore per 700mila euro. Prevista anche l’estensione della rete idrica ad Arcola (2,3 milioni di euro) e la sostituzione di parte di quella presente a Luni, per 1,2 milioni.

Poco meno di 10 milioni la cifra per la Val di Vara, dove spiccano non solo gli interventi di potenziamento degli impianti di depurazione – 1,3 milioni di investimento per quello di Follo, un milione per quello di Bolano, e un milione per lo spostamento di quello di Rocchetta Vara – ma anche di tutela di pozzi e sorgenti della vallata: previsto un piano da 1,3 milioni per i pozzi di Bolano, Follo, Beverino, Calice e Brugnato. In riviera saranno invece spesi 5,5 milioni: se il piano per l’ottimizzazione del sistema fognario e depurativo delle 5 Terre, valutato 35milioni, attende finanziamenti, gli interventi dei prossimi quattro anni riguarderanno soprattutto il potenziamento dell’attuale sistema depurativo e il risanamento della rete idrica.

Tra i lavori di spicco, quello per l’ottimizzazione dell’impianto di depurazione di Bonassola e Levanto (300mila euro), di Riomaggiore (400mila euro) ma soprattutto lo studio progettuale per la delocalizzazione dell’impianto di Vernazza, il cui intervento è stimato in 1,6 milioni. Poco più di 10 milioni sono stati invece impegnati per le attività di manutenzione straordinaria su tutto il territorio provinciale. "Un piano di grande impatto e di concreta fattibilità, che coinvolge tutta la nostra provincia e riesce a dare risposte attese a problematiche che da troppo tempo non vedevano soluzione. È un investimento sulla qualità delle nostre coste e del nostro mare" afferma Pierluigi Peracchini, mentre per l’assessore regionale all’Ambiente, Giacomo Giampedrone, "abbiamo messo le basi per fare un salto di qualità che in molti invidieranno, in Liguria e nel paese". "Sono molto soddisfatta delle modalità di approccio alla costruzione del piano e ringrazio gli uffici della Provincia, i Comuni e il gestore" afferma invece il consigliere provinciale delegato, Claudia Gianstefani, mentre per Fabio Giuseppini, ad Ireti, "l’obiettivo è di apportare un modello efficiente e innovativo sul territorio. Il piano di investimenti è frutto del dialogo con l’Ato".

Matteo Marcello