Riomaggiore, 5 settembre 2018 - C’è chi le patate preferisce mangiarle e chi invece decide di tirarle addosso a ragazzi ‘chiassosi’. Il fatto, che ha dell’incredibile e che poteva sfociare anche in tragedia, è successo l’altra sera nel borgo di Riomaggiore. Un gruppetto di amiche, tre o quattro in tutto, si danno appuntamento dopo cena per fare due chiacchiere e trascorrere la serata in allegria. Hanno tutte sui quattordici anni. Scherzano, ridono e si divertono facendosi dei selfie sui gradini della centralissima via Colombo. Magari hanno fatto rumore, forse le loro risate si sono sentite ai piani alti dei palazzi caratteristici del paese. Chissà, magari hanno fatto sentire un po’ troppo la loro voce. Ma nulla che possa giustificare un atteggiamento intollerante. Qualcuno ha infatti pensato di zittirle, in una maniera però del tutto inusuale e sicuramente inopportuna. Erano da poco passate le ore 23 quando quel qualcuno si è sporto dalla finestra della propria abitazione e ha lanciato contro le ragazze delle patate, che sono finite dirette sulla testa di una di loro.

Tuberi grossi quanto le mani, diventati rapidamente ‘proiettili’, che hanno ferito quella ragazzina prima allegra e spensierata, poi decisamente dolorante. La giovane è tornata a casa piangendo dal dolore, ma per fortuna senza conseguenza grave. Ha riportato un ematoma e un bernoccolo, guaribili in pochi giorni. Per intenderci, ghiaccio sulla nuca e pomata lenitiva. Ma pensandoci bene quelle patate lanciate sulla testa delle persone, da una certa altezza e magari con forza, avrebbero potuto far davvero del male alle quattordicenni, incredule per l’accaduto ma tutto sommato indenni.

Quando la quattordicenne dolorante è rientra a casa ha raccontato il fatto ai suoi genitori, i quali si sono comprensibilmente preoccupati e arrabbiati. Anche perché, appunto, la loro figlia avrebbero potuto ricorrere alle cure ospedaliere, e avrebbe potuto incorrere in situazioni ben più gravi, come per esempio un’emorragia cerebrale causata da un ‘colpo’ così improvviso e violento. I genitori ieri si sono presentati nella stazione dei carabinieri di Riomaggiore per sporgere denuncia contro ignoti. I militari, al comando del maresciallo Giuseppe Cristiano stanno indagando sull’accaduto, o meglio stanno su chi può aver lanciato quelle patate addosso alle quattordicenni. «Vergogna» è stato il grido che ieri è rimbombato su Facebook da parte dei riomaggioresi.

Laura Provitina