"Più viti a La Spezia? Meglio piantare più ulivi"

Il Consorzio viticoltori della Liguria chiede maggiore attenzione all'aumento delle porzioni di vitigni, poiché potrebbe non essere ben accolto da tutte le Regioni. Si propone inoltre l'implemento dell'impianto dell'olivo per sostenere i produttori in difficoltà.

L’aumento delle porzioni di vitigni potrebbe essere non ben accolta da tutte le Regioni. Ci sono zone infatti nelle quali la necessità non si sente e per questo pur nella soddisfazione Andrea Marcesini e Giorgio Baccigalupi rispettivamente presidente e direttore tecnico del Consorzio che abbraccia i viticoltori da Luni alle colline di Levanto chiedono la massima attenzione. "Da tempo - spiegano – chiediamo che la Liguria aumenti la soglia e esserci finalmente vicini è una bella soddisfazione anche se ancora il percorso non è arrivato al compimento e ci vorrà ancora del tempo. La questione di fondo della ridistribuzione però è che potrebbe andare a beneficiare aree che non ne hanno bisogno, in Liguria dei 20mila metri quadrati richiesti ne sono stati assegnati 2mila e nonostante il mercato del nostro vino vada molto bene". La quantità può incidere sulla qualità? "In Francia – continuano Marcesini e Baccigalupi – e in particolare nella zona di Bordeaux hanno restituito 30mila metri proprio per non andare a incidere sulla qualità e così dovrebbe essere anche in Italia in quelle Regioni che di vino ne hanno sempre in giacenza e non rischiano di rimanere a secco. Piuttosto chiedano l’implemento dell’impianto dell’olivo visto che i produttori sono in difficoltà e acquistano dall’estero con conseguente aumento dei prezzi di vendita nel mercato".