La Spezia, 11 marzo 2018 - La Liguria si colora di verde basilico per la settimana dedicata al pesto, da domani a domenica. Non una semplice iniziativa culinaria ma un grande evento culturale che coinvolge tutta la regione con l’obiettivo di promuovere la candidatura del pesto al mortaio a bene immateriale dell’umanità, patrimonio Unesco. L’hashtag è #OrgoglioPesto ed è in gioco il riconoscimento di uno degli elementi dell’identità ligure più noti nel mondo. L’iter per l’inserimento del pesto al mortaio nella ‘tentative list’ è iniziato nel 2015 e questo potrebbe essere l’anno della svolta: la domanda dovrebbe essere presa in considerazione dal Comitato interministeriale italiano dell’Unesco e procedere lungo l’iter internazionale.

Per dare più forza alla richiesta, la Regione, d’intesa con le Camere di commercio, ha chiamato alla mobilitazione cittadini e categorie economiche, promuovendo una raccolta di firme che ha tra i “pestimonial”, oltre a volti noti come Gianni Morandi, Antonella Ruggiero e Tullio Solenghi, anche personalità di radici spezzine come il poliedrico Dario Vergassola, la cantante Alexia, Antonio Ornano già star di Zelig e la mitica pagina facebook “Spezzino vero” (quasi 73mila gli iscritti). Il clou ci sarà nel prossimo fine settimana. Sabato a Genova, a Palazzo Ducale, il 7° campionato mondiale del pesto al mortaio con festa, “pestata” collettiva (letteralmente: si scende in piazza armati di mortaio e basilico) e degustazione di trofie (al pesto, ovvio) in piazza De Ferrari. Domenica in 86 comuni di nuovo “pestata” collettiva con raccolta firme, degustazioni, menù a tema e vetrine... in tinta; saranno i finalisti del Campionato mondiali a dirigere le orchestre di pestelli nelle piazze.

Alla mobilitazione partecipano anche dodici comuni spezzini. Oltre al capoluogo e ai comuni del Golfo (Portovenere e Lerici), anche alcuni comuni dell’estremo levante in Val di Magra (Sarzana, Ameglia, Castelnuovo e Vezzano), della riviera (Bonassola, Framura e Monterosso al Mare) e della Val di Vara (Riccò del Golfo e Rocchetta). Tutti pazzi per il pesto, tutti impegnati a raccogliere firme e a partecipare alla sfida all’ultimo colpo di mortaio.

"Vorrei un mondo tinto di verde pesto – ha detto il presidente della Regione, Giovanni Toti –, perché è ricchezza per la nostra regione, posti di lavoro, economia che gira, cultura del mangiar bene, della salute, dei profumi del Mediterraneo".

Il pesto ligure, dunque, diventa una star e nel caso tutto questo fiorire di iniziative vi avesse ispirato la voglia di cimentarvi col mortaio fate attenzione: anche “pestare” è un’arte, che ha le sue regole, servono mortaio di marmo e pestello di legno e, soprattutto, basilico fresco rigorosamente “dop”.