La Spezia, 13 maggio 2018 - Ha confessato tutto. Raffaele Sodero ha ammesso di essere l’autore delle tre rapine in farmacie e della tentata rapina al tabacchino, tutto nell’arco di tre soli giorni, da lunedì 7 a mercoledì 9 maggio, in un’escalation che aveva allarmato molto la città. Ieri mattina nella casa circondariale di Villa Andreino l’uomo, che ha 45 anni, è stato interrogato dal giudice delle indagini preliminari Mario De Bellis nell’udienza di convalida del fermo operato dalla squadra mobile della questura spezzina, su richiesta del pubblico ministero Maria Pia Simonetti. Era presente anche l’avvocato difensore di fiducia, Larissa Gagliardini. Fermo che, ovviamente, è stato convalidato.

Raffaele Sodero, che abita nel quartiere della Pieve e di professione fa il camionista, ha confessato le rapine raccontando di essere rimasto disoccupato. Aveva assoluto bisogno di soldi, era disperato e non ha trovato altro modo per procurarseli. Tra l’altro, quando è stato catturato aveva già speso tutti i 1.800 euro provento delle tre rapine nelle farmacie Santa Barbara (600 euro), Migliarina (1100 euro) e Bedini (100 euro). Però ha anche raccontato che quando è andato dal tabaccaio di viale San Bartolomeo, alla reazione del titolare ha riposto il coltello da cucina e prima di allontanarsi gli ha chiesto se potesse dargli comunque qualcosa. Un modus operandi certamente atipico per un rapinatore. Che già poco prima alla farmacia Beretta di via del Canaletto a Migliarina si era ‘accontentato’ di 100 euro.

Determinanti ai fini delle indagini condotte dal dirigente della squadra mobile Girolamo Ascione e dai suoi investigatori, sono state anche le immagini riprese dalla telecamera che si trova all’interno del negozio di tabacchi in viale San Bartolomeo. Grazie a quelle, i poliziotti hanno potuto vedere bene il rapinatore con la felpa grigia, anche se aveva il cappuccio. Unite ai fotogrammi che hanno immortalato la Panda gialla con la scritta di una carrozzeria di Carrara sulla fiancata, con le prime due lettere della targa lette dal tabaccaio, ecco che i tasselli del puzzle sono stati composti per identificare l’autore delle rapine.

Sodero per un certo periodo aveva abitato a Parma, poi è rientrato alla Spezia nella casa dei genitori che erano del tutto all’oscuro di quanto aveva fatto. Tanto che dopo aver compiuto una delle rapine, il 45enne avrebbe persino dormito in auto, la Panda gialla poi identificata dalla squadra mobile. Ha anche ammesso che sarebbe dovuto partire col camion per l’Inghilterra, quindi ancor più giustificato il fermo per il pericolo di fuga chiesto dal pm Simonetti. Sodero, che avendo confessato chiederà il rito abbreviato, rischia comunque una condanna pesante visto che di recente le pene per le rapine sono state aumentate. E le sue sono tutte aggravate poiché era armato di coltello.

Massimo Benedetti