La Spezia, 10 marzo 2018 - Sentenza pilota della Corte dei Conti della Liguria che ha riconosciuto ad un ex dipendente dell’Arsenale militare il diritto a vedersi ricalcolata la propria pensione con l’inclusione degli aumenti contributivi previsti per coloro che sono stati esposti all’amianto durante l’attività. Ne dà notizia la sezione spezzina della Federazione nazionali pensionati della Cisl, che ha promosso la causa, attraverso l’avvocato Cosimo Lovelli, del Foro di Taranto, già promotore, in Piglia, delle prime iniziative legali risoltesi con successo.

«E’ stato finalmente attribuito un giusto e sacrosanto diritto» dice il segretario generale di Fnp Cisl Antonio Montani, che spiega l’importanza della svolta, sul piano giurisprudenziale: «La vicenda assume particolare rilievo perché sembrava che i pensionati che fossero stati collocati a riposo prima dell’ottobre del 2013, non potessero accedere a questo particolare beneficio, pur avendo, ed questa la cosa più curiosa, ottenuto da parte dell’Inail della Spezia la certificazione di avvenuta esposizione all’amianto. Infatti gli ex dipendenti dell’Arsenale si sono visti recapitare tra il il 2014 e il 2017 le comunicazioni di avvenuta esposizione all’amianto ma il Comando Marina Nord negava ai pensionati ante 2003 il riconoscimento economico previsto dalla legge.

La nostra organizzazione dopo attenta analisi della norma ha ritenuto la posizione assunta dal Comando Marina del tutto non conforme al dettato legislativo ed è per questo che ha promosso un’azione legale che ha visto i suoi frutti con la decisione favorevole della Corte dei Conti di Genova».

Nel caso specifico l’ex arsenalotto beneficiario del riconoscimento, a scoppio ritardato, del diritto è un uomo di 64 anni, originario e residente in Val di Vara, operativo nelle officine della base navale fino al 2003, con la qualifica di elettricista. «FNP - ricorda Montani - offre a tutti gli interessati la la propria assistenza mettendo a disposizione i nostri professionisti. La vittoria assume un valore importante soprattutto perché riguarda l’esposizione all’amianto e soprattutto la salute dei pensionati che con essa hanno avuto a che fare».

Corrado Ricci