L’ammiraglio di squadra Paolo Treu, sottocapo di Stato Maggiore, al Varignano
L’ammiraglio di squadra Paolo Treu, sottocapo di Stato Maggiore, al Varignano

Le Grazie (La Spezia), 16 febbraio 2019 - Ci sono anche due giovani donne tra gli allievi ammessi al corso ordinario 2019, da poco avviatonella base delle Grazie, per conseguire il brevetto da palombaro ed entrare a far parte del Gos, il gruppo operativo subacquei del Comsubin. Lo ha sottolineato con soddisfazione l’ammiraglio di squadra Paolo Treu, sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, intervenendo ieri al Varignano alla cerimonia di conferimento dei brevetti da palombaro agli allievi del corso ordinario 2018.

«Si tratta di due volontarie che promettono molto bene, selezionate grazie al concorso per volontari in ferma prefissata di un anno – ha spiegato –: una ha già esperienza da sub e anche l’altra ha una buona preparazione atletica, ci sono buone speranze, sarei pronti a scommettere che almeno una ragazza riusciremo a brevettarla». Se riusciranno a completare l’addestramento, saranno le prime donne ammesse nel Gos, «eccellenza nell’ambito della Difesa nazionale nel contesto delle operazioni subacquee».

Ieri, intanto, gli undici allievi che hanno superato il corso 2018 hanno ricevuto il basco blu, simbolo dei palombari del Gos, nella consueta cerimonia svoltasi nella base del Varignano, alla presenza, oltre che del sottocapo di stato maggiore Treu, del contrammiraglio Paolo Pezzutti, comandante del Raggruppamento subacquei e incursori, delle autorità e dei familiari (una madre ha ceduto all’emozione ed è stata trasportata in ambulanza all’ospedale Dant’Andrea ma si è velocemente ripresa).

Si tratta di sette militari già in servizio nei ranghi della Marina Militare che hanno scelto di specializzarsi ulteriormente e di quattro civili arruolati tramite il concorso per volontari in ferma prefissata di un anno (Vfp1) che al termine della ferma potranno scegliere se proseguire o no il percorso nelle forze armate. Durante il percorso addestrativo al Varignano, gli allievi hanno ricevuto «preparazione fisica e professionale di base necessarie per essere impiegati in ogni operazione subacquea complessa ed intervenire su qualsiasi ordigno esplosivo rinvenuto in contesto marittimo».

Come accade per il Gruppo operativo incursori, che insieme al Gos forma il Comsubin, anche per i palombari la selezione è stata ferrea: circa 300 – spiega fonte della Marina – le domande Vfp1 arrivate per il corso 2018: solo una ventina gli ammessi al corso, ai quali si è aggiunta una decina di allievi provenienti dai ranghi militari. Dei trenta corsisti, solo 11 quelli arrivati al brevetto. E il reparto – ha sottolineato il comandante di Comsubin, Paolo Pezzutti – è da anni sotto organico (si veda l’articolo a fianco).