Sarzana (La Spezia), 5 aprile 2018 - Ha lo sguardo smarrito mentre i carabinieri le fanno da scudo accompagnandola in caserma. Si è vestita e pettinata con attenzione, come soltanto le donne di un tempo sanno fare. Non certamente per vanità ma per quel senso di educazione e rispetto che si deve tenere nelle occasioni importanti, anche se terribilmente drammatiche.

Franca Venturini è uscita nella tarda mattinata dopo aver trascorso una notte in piedi, con l’ultima immagine impressa nella mente di una figlia straziata e riversa in una pozza di sangue. In un piccolo appartamento a pochi scalini piu’ in basso da quello dei genitori, nello stabile di via del Molini dove tutti si conoscono benissimo e dove la tragedia si è presentata con l’abito della quotidianità. Perché era consuetudine che Roberta Felici litigasse con il convivente, non erano affatto una novità le urla e immediatamente dopo poi la pace come se nulla fosse accaduto. Ma «quel signore» così come lo chiama Franca Venturini non piaceva per niente. "L’ho visto soltanto un paio di volte – ricorda la mamma della vittima – non so neppure quale sia il suo nome. Litigavano e me lo aveva detto mia figlia, voleva mandarlo via".

Per tutta la giornata tante persone sono arrivate al condominio Olga per un abbraccio, una parola di conforto a una famiglia colpita duramente, travolta da una tragedia che sembra soltanto possibile quando purtroppo ne parlano ai telegiornali. Sulle scale è un continuo via vai di amici e conoscenti arrivati per stringere la mano alla mamma Franca e al papà Romano che non ha avuto la forza neppure di scendere. Un uomo conosciutissimo in città soprattutto per la sua grande passione per il pallone che lo ha visto per anni allenatore di squadre giovanili e poi precursore del calcio femminile in città.

In casa vive con loro anche Jessica, la prima figlia di Roberta Felici, che ha 32 anni ed è mamma di un bimbo piccolo. Ha gli stessi occhi di Roberta, una madre che negli ultimi anni le ha dato parecchi grattacapi. "Non ci credo ancora – spiega piangendo–- non riesco a rendermi conto di quello che è accaduto. Stavano insieme dallo scorso maggio e sapevo dei litigi ma non immaginavo certamente potesse arrivare a tanto. L’ho sentita il giorno prima della tragedia e non mi è sembrata particolarmente nervosa né preoccupata. Purtroppo la mia mamma non ha avuto una vita semplice".