La Spezia, 24 marzo 2019 – C'è un testimone oculare che avrebbe assistito a tutta la dinamica dell’uccisione di Enzo D’Aprile avvenuta l’11 marzo scorso in piazzale Ferro. E’ stato ascoltato nei giorni scorsi in questura dalla squadra mobile e il riserbo, ovviamente, è massimo. Trapela soltanto che si tratta di una donna, la quale poco dopo le 13 si trovava del tutto casualmente in un punto di osservazione molto vicino a luogo dell’accaduto. Secondo quanto è stato possibile apprendere, avrebbe detto che la 500 presa a noleggio da Francesco Ruggiero si sarebbe avvicinata a Enzo D’Aprile e a Nicoletta Novelli mentre stavano caricando le valige nel bagagliaio della Jeep parcheggiata in seconda fila, in pratica nello stesso punto dove poi è rimasta e dove sono stati effettuati i rilievi. E anche se dall’autopsia sarebbe emerso che Enzo D’Aprile non aveva traumi da investimento, pare che Ruggiero lo abbia comunque ‘toccato’ con la 500 anche se in modo non forte. Un particolare, questo, sul quale si dovrà necessariamente far luce.

E’ poi stato acquisito dagli inquirenti anche un video amatoriale (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO, girato da un altro testimone, nel quale subito dopo l’omicidio il figlio Gregorio si scaglia contro la madre, apostrofandola con decisione e urlandole come facesse Ruggiero a sapere dove fosse. E lei gli risponde, gridando alla disperata: "Mi avrà seguito".

A destra l'omicida, Francesco Ruggiero. A sinistra la vittima, Vincenzo D'Aprile A destra l'omicida, Francesco Ruggiero. A sinistra la vittima, Vincenzo D'Aprile

Intanto è stata depositata venerdì a Genova dall’avvocato Maria Concetta Gugliotta la richiesta degli arresti domiciliari per Francesco Ruggiero, che si trova in isolamento nel carcere di Villa Andreino. Il tribunale del Riesame si esprimerà nei prossimi giorni.

M.B.