La legge Lorenzin prevede che a partire dall’11 marzo 2019 le famiglie degli alunni non vaccinati siano sanzionate (repertorio)
La legge Lorenzin prevede che a partire dall’11 marzo 2019 le famiglie degli alunni non vaccinati siano sanzionate (repertorio)

La Spezia, 12 marzo 2019 - Due bambini non vaccinati di una scuola materna spezzina, ieri, sono dovuti rimanere a casa. D’altra parte, le sanzioni previste dalla legge Lorenzin del 2017 erano chiare: a partire dall’11 marzo 2019 (dopo la prima proroga di un anno, accordata dalla maggioranza nel 2018), esclusione dalle lezioni degli alunni di nidi e scuole dell’infanzia per i quali i genitori non avevano presentato la certificazione originale sulle vaccinazioni, una sanzione pecuniaria per quelli delle altre scuole, ovvero elementari e medie. «Purtroppo ho dovuto applicare la legge – afferma la dirigente di Isa 1 e Isa 3, Maria Torre –. È accaduto in una scuola dell’infanzia, perché due piccoli non erano stati vaccinati e non erano neanche in possesso della prenotazione. Così, ho emesso un decreto che è stato comunicato alle famiglie».

Per le elementari e le medie la situazione è differente. «Abbiamo raccolto i dati degli studenti inadempienti e li abbiamo inviati la scorsa settimana alla Asl che, però, non ci ha ancora risposto in merito».  La stessa situazione vissuta all’Isa 2, come conferma la dirigente Sandra Fabiani. «Alcuni giorni fa abbiamo inoltrato i nominativi alla Asl, dopo aver ricevuto un modello Excell, da criptare, nel quale scriverli. Entro oggi (ovverosia ieri, ndr.) avrebbero dovuto risponderci. Evidentemente ci sono dei tempi tecnici».

Comunque nessun caso di allontanamento o esclusione all’Isa 2, così come all’Isa 8 e all’Isa 4. Da quest’ultimo plesso, le parole di Stefania Capitani. «Tutto in regola per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, non abbiamo casi di bambini sprovvisti dei documenti necessari, mentre per elementari e medie attendiamo la risposta della Asl». Anche Tiziano Lucchini, dirigente dell’Isa 7, precisa sulla regolarizzazione. «Tutti, alla scuola dell’infanzia, hanno presentato la documentazione dell’avvenuta vaccinazione. Soltanto un paio di famiglie hanno dimostrato di avere un appuntamento per i loro figli, in attesa della chiamata. Insomma, la volontà di vaccinarli l’avevano, dunque, sono solo in attesa di effettuarla. D’altra parte, chi avesse semplicemente presentato un’autocertificazione, ad oggi sarebbe escluso». Tutto questo mentre, intanto, è allo studio un nuovo provvedimento che prevederebbe il cosiddetto ‘obbligo flessibile’, secondo il quale la vaccinazione è obbligatoria solo ‘in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell’immunità di gruppo’. Senza contare che la sanzione prevista di cui parlavamo inizialmente – che può arrivare fino a 500 euro – chi la deve comminare? «Non lo sappiamo», ci hanno dichiarato i vari dirigenti scolastici. E aggiungono: «E con tutto quello che abbiamo da fare e da seguire, non vorranno mica scaricarci anche questa responsabilità?».