Le due giornate Fai. Tra cultura e... dolcezza il borgo fa il sold-out

Un successo le iniziative e le visite guidate nei luoghi storici e ai monumenti. Entusiamo per la “gara” dedicata alla tipica torta di riso simbolo del paese.

Le due giornate Fai. Tra cultura e... dolcezza il borgo fa il sold-out

Le due giornate Fai. Tra cultura e... dolcezza il borgo fa il sold-out

E’ andato ‘in onda’ lo show di Vezzano, due giorni promossi dal Fai in cui il paese storico è stato protagonista come sulla scena di un teatro, ha aperto il sipario sabato mattina per richiuderlo domenica sera con un orgoglio tutto vezzanese, la tradizionale gara della torta dolce, la torta doza di Vezzano, che vanta la denominazione comunale, attribuita proprio un mese fa. Non poteva mancare nel week end organizzato dal Fai, con il patrocinio del Comune di Vezzano, la Pro Loco locale e le associazioni del territorio proprio per far conoscere le tradizioni e le bellezze del borgo storico, la competizione della torta più buona, ma soprattutto la valorizzazione del dolce che è il simbolo di Vezzano, che non può mancare nelle tavole del paese e che ha visto premiata al primo posto Romina Cecchi con una versione lineare alla tradizione.

E’ finita quindi in dolcezza la due giorni di Vezzano, che ha aperto le sue ville, le cantine, gli orti, i luoghi storici, le chiese in un percorso nato tra la gente e le sue tradizioni contadine, che risalgono a tanti anni fa, ma visibili negli strumenti esposti, negli attrezzi, nelle fotografie , nei documenti e libri antichi che i vezzanesi conservano gelosamente e si tramandano da generazioni. Sono stati due giorni in cui si passeggiava tra opere d’arte e musica, colmi di conoscenza della cultura, della scultura, e anche dei segreti dell’architettura.

"Due belle giornate – ha detto il sindaco Massimo Bertoni – piene di cultura in tutti gli angoli di Vezzano con una bella accoglienza della cittadinanza ai visitatori. Un grazie di cuore al Fai per la serietà, professionalità e per averci offerto un sogno" . Vezzano, un piccolo borgo che ha mantenuto il suo impianto medievale, apprezzato proprio per questo, lontano dal turismo di massa e che ha salvato tutte le sue peculiarità si proietta nel futuro ma cerca di mantenere vive le abitudini con cui è cresciuto. Nei due giorni di manifestazione sono intervenuti anche i ragazzi delle scuole del territorio che hanno fatto da ciceroni ai visitatori, accompagnandoli alla scoperta dei luoghi anche più reconditi, nell’ottica che il Fai promuove di educare i giovani alla bellezza della cultura.

Cristina Guala

Nelle foto, la mostra di Viani e la premiazione della gara di torte; in alto Romina Cecchi e Nadia Ferdeghini