La spiaggia libera di Marinella
La spiaggia libera di Marinella

Marinella(La Spezia), 29 giugno 2020 - Le grandi pulizie inizieranno stamani per rimuovere il lavarone dalla spiaggia libera di Marinella. L’onda nera di foglie e materiale di sfalcio che ormai da anni fa capolino sul litorale sospinta a caso dal gioco delle correnti verrà rimossa oggi dal personale di Acam Ambiente che provvederà anche allo smaltimento. Operazione che non è stata eseguita nel fine settimana per non creare traffico, disagio e non "disturbare" i bagnanti nel primo vero week end estivo. Un intervento che fa parte della manutenzione che l’azienda, gestore del servizio di igiene ambientale nel Comune di Sarzana, ha già eseguito nella spiaggia pubblica a marzo concludendolo a metà giugno. "Purtroppo in questi giorni – ha spiegato Matteo Ridolfi presidente Acam Ambiente – l’apporto di materiale è stato particolarmente abbondante, ma ogni attività è stata concordata fra tutti i soggetti interessati. Si è voluto contemperare l’attenzione al decoro con la possibilità di permettere a tutti di fruire in tranquillità, soprattutto nel fine settimana, del litorale di Marinella, senza essere impediti a ciò dalla presenza dei mezzi in lavorazione". Il problema però è un altro e i fruitori della spiaggia libera lo hanno ben evidenziato, indipendentemente dal fenomeno naturale del lavarone arrivato l’altra sera in maniera del tutto imprevedibile. Quello che maggiormente ha colpito i turisti è l’assenza su tutto il tratto dell’arenile di una parvenza, anche minima, di accoglienza ai fruitori. Non esistono infatti servizi igienici, docce e neppure una fontanella. L’onda scura che si è depositata sulla battigia è indubbiamente invasiva ma lo sono anche le "cicche" spente e lasciate nella sabbia, i resti di legname e plastica affiorante dalla sabbia che poco hanno a che fare con il lavarone. La spiaggia andrebbe "cicalata" proprio per sollevare la sporcizia sommersa e poterla poi raccogliere, ma l’operazione va eseguita con mezzi adatti. Inoltre anche all’ingresso del litorale sono ancora evidenti i cumuli di legname non asportato. "Nella fase post invernale - continua Ridolfi - sono state inviate agli impianti 1.300 tonnellate di materiale, 400 delle quali provenienti dagli stabilimenti in concessione e le restanti dalla spiaggia libera". Anche il Partito Democratico alza il tiro. "Le spiagge sono poco sicure – scrive – sia per la sicurezza che per la salute dei cittadini. E su questo emerge il disinteresse del Comune di Sarzana".
Massimo Merluzzi
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