La polizia postale incaricata delle indagini sugli insulti via web
La polizia postale incaricata delle indagini sugli insulti via web

La Spezia, 26 novembre 2020 - Parolacce, insulti a sfondo razziale e sessista, bestemmie scritte al contrario. E’ successo anche questo nel corso del consiglio comunale straordinario in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, organizzato in videoconferenza e diretta streaming in ottemperanza alle normative anti-Covid.

Mani ignote hanno preso di mira la chat live di YouTube sul canale del Consiglio comunale, dove era possibile inviare commenti in diretta proprio nel corso dell’assemblea: una possibilità data alla cittadinanza già da tempo (anche per le commissioni consiliari) in un’ottica di apertura ai lavori dell’amministrazione, che però questa volta è stata usata con ben altri scopi da personaggi inqualificabili.

Un po’ alla volta sulla chat del canale youtube sono apparse frasi (ovviamente irripetibili) di sfondo razzista contro le persone di religione ebraica, seguite da altre denigratorie nei confronti delle donne. Il tutto proprio nella giornata dedicata alla lotta contro la violenza. Non solo: uno dei ‘leoni da tastiera’ nascosto dietro lo scherm o del suo smartphone ha anche chiesto se le sue frasi fossero visibili pubblicamente da tutti o no, come se sapesse bene di essere andato sopra le righe e di poterne pagare le conseguenze, come in effetti potrebbe avvenire.

Ad accorgersi di quanto stava accadendo sono stati alcuni consiglieri comunali collegati via computer da casa, così come gli studenti invitati per l’occasione all’iniziativa. In particolare un consigliere ha messo in guardia gli haters sui rischi di una comportamento del genere. "Attenzione ragazzi! La polizia postale può perseguire chi posta messaggi sgraditi". Di voce in voce la notizia è così arrivate alle orecchie dell’ufficio stampa del Comune di Spezia che ha immediatamente bloccato la possibilità di commentare sul web la seduta del consiglio comunale.
 

Vicenda destinata ad avere strascichi legali perchè l’amministrazione comunale spezzina si sta già muovendo per andare in fondo alla cosa. Già ieri subito dopo l’episodio l’amministrazione comunale atraverso i suoi uffici ha avviato l’iter necessario per arrivare all’identificazione di chi ha scritto quelle frasi cariche di odio razziale e violenza. L’episodio è stato segnalato alla polizia postale per le indagini del caso: saranno analizzati i ‘nick name’ utilizzati per scrivere i commenti sulla chat del Comune, dietro alle identità virtuali (fin troppo facile crearne una falsa) si celano persone in carne e ossa che ora rischiano una denuncia penale. Ferma condanna da parte del sindaco Pier Luigi Peracchini su quanto accaduto, proprio in una giornata che avrebbe dovuto unire nel nome della lotta alla violenza. "Episodio da condannare – dice – sul quale ci riserviamo di intentare azioni legali".
 

Claudio Masseglia