I militari del Varignano sono impegnati in una missione nei dintorni di Kirkuk in Iraq
I militari del Varignano sono impegnati in una missione nei dintorni di Kirkuk in Iraq

Le Grazie (La Spezia), 11 novembre 2019 -  Appena il tempo di assaporare il successo della ‘Black Caiman Operation’, l’importante manifestazione sportiva che si è svolta sabato a Comsubin e sul territorio di Porto Venere dove si addestrano gli Incursori e i palombari della Marina Militare, che una terribile notizia ha raggiunto nel primo pomeriggio di ieri la base del Varignano e il paese delle Grazie. Tra i cinque militari italiani feriti nell’esplosione di una bomba in Irak, Marco Pisani, Paolo Piseddu, Andrea Quarto, Emanuele Valenza e Michele Tedesco, tre sono incursori del gruppo operativo del Comsubin. Quarto è un ufficiale originario di Caserta ma che ha vissuto in paese prima di trasferirsi con moglie e figlio all’interno della base. Valenza e Tedesco, sottuficiali, sono di Roma e Torino. Sono tutti sulla trentina. Fanno parte di un team misto di di forze speciali italiane, che stava svolgendo attività di addestramento per le forze di sicurezza impegnate nella lotta al Daesh, l’autoproclamato Califfato. I cinque militari coinvolti nell’esplosione dell’ordigno artigianale nei pressi di Kirkuk, dietro il quale ci sarebbe l’Isis, sono stati soccorsi ed evacuati con elicotteri degli Stati Uniti che fanno parte della coalizione, e trasportati in un ospedale di Bagdad.

Dalle notizie che arrivano attraverso lo Stato maggiore della Difesa, nessuno è in pericolo di vita. Tre però sono gravi a causa delle ferite riportate agli arti inferiori. In particolare un militare del nono reggimento Col Moschin dell’Esercito avrebbe subito l’amputazione di una gamba. Un altro dei feriti più gravi avrebbe riportato delle lesioni interne, mentre proprio l’ufficiale degli incursori avrebbe subito serie lesioni ad un piede e i medici hanno fatto il possibile per scongiurarne l’amputazione. L’intervento si sarebbe limitato alla parte anteriore dell’arto. L’ufficiale ha abitato alle Grazie, poi da circa un anno si è trasferito nella base del Varignano con la famiglia. In questo periodo la moglie e il figlio si trovano a Caserta. E’ conosciuto in paese e quando la brutta notizia si è diffusa, l’apprensione è stata tanta, a dimostrazione del connubio che c’è con i militari. «Vi rivogliamo presto tra noi», ha detto il presidente della Pro loco delle Grazie, Giovanni Pegazzano. SI aggiunge il consigliere comunale Fabio Carassale ad esprimere solidarietà: «Questi nostri ragazzi sono rimasti vittime del terrorismo internazionale».


Tra i primi a sapere dell’attentato sono stati proprio i militari della base del Varignano e in particolare il comandante del Raggruppamento subacquei ed incursori, il contrammiraglio Massimiliano Rossi, che si è subito interessato delle condizioni di salute dei suoi uomini. I familiari dei tre feriti sono stati subito avvisati ed è stata attivata, come da prassi, la procedura di assistenza psicologica.
 

Al momento dello scoppio del’ordigno, il gruppo di militari italiani coinvolto stava facendo rientro alla base di appoggio in prossimità di Kirkuk dopo l’attività nel Kurdistan iracheno. Il Il nucleo italiano procedeva in parte a piedi, in parte su mezzi blindati. I cinque militari italiani rimasti feriti sono impegnati nella missione ‘Prima Parthica’, l’operazione della coalizione cui partecipano 79 paesi e 5 organizzazioni internazionali. A Baghdad e a Kirkuk, dove ieri c’è stato l’attentato, sono impegnati gli uomini delle forze speciali di tutte le forze armate italiane, tra cui anche gli incursori della Marina Militare, che hanno il compito di addestrate i militari iracheni e le forze speciali e di sicurezza curde. L’Iraq è ancora tutt’altro che pacificato e in queste ultime settimane ci sono manifestazioni antigovernative, le più imponenti dal 2003 quando il regime di Saddam Hussein crollò dopo l’intervento Usa. La tensione al momento è altissima.
 

Saranno affidate ai carabinieri del Ros le indagini sull’attentato. A coordinare gli accertamenti l’aggiunto con delega all’antiterrorismo Francesco Caporale che attende per questa mattina le prime relazioni dall’Iraq. Tra i messaggi di solidarietà per i soldati feriti nell’attentato in Iraq, quello del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: «Seguiamo con sgomento e preoccupazione le notizie che giungono dall’Iraq. Ai feriti, alle loro famiglie e all’ammiraglio Massimiliano Rossi, comandante di Comsubin, va l’abbraccio di tutta la Liguria».
 

Massimo Benedetti
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