Il mito ’Vespa’ a La Spezia: storie di viaggi e collezionisti

Il Moto Vespa Club Golfo dei Poeti presenta stasera a La Spezia un libro che raccoglie storie di vita vissuta con la Vespa: viaggiatori, collezionisti, artisti, piloti, scrittori, attori raccontano le loro emozioni e avventure. Entrata libera.

Nella nuova saletta conferenze della Fondazione Fs di via Fontevivo 52, stasera alle 21, il Moto Vespa Club Golfo dei Poeti presenta ‘La prima Vespa non si scorda mai: emozioni e avventure con la mitica due ruote dalla viva voce dei protagonisti’ di Paola Scarsi, che parteciperà all’evento con entrata libera. La Vespa fa parte della storia del nostro Paese e di quella personale di moltissime persone, perché è oggetto di un amore incondizionato e profondo. Questo libro – realizzato in collaborazione con la Fondazione Piaggio – raccoglie tante e diverse storie di vita vissuta con la Vespa: a parlare sono grandi viaggiatori, collezionisti, artisti, piloti, scrittori, attori: c’è chi in Vespa è andato a Capo Nord a chi ci ha fatto il giro del mondo, chi ha dato il primo bacio e chi ci ha fatto il viaggio di nozze, chi l’ha usata come soggetto artistico e chi le ha dedicato una canzone. Paola Scarsi ripropone la formula dell’opera condivisa, del libro a più voci, con l’innovazione della polisensorialità: inquadrando i numerosi VesepiaCode presenti nelle 208 pagine di testo con l’App gratuita Vesepia, si accede alle gallerie fotografiche e ai video che fanno da corollario ad ogni storia. "Un meraviglioso affresco" lo ha definito il presidente della Fondazione Piaggio Riccardo Costagliola nella prefazione. "Quando ho iniziato il progetto di questo libro – dice Paola Scarsi – ho pensato che avrei sicuramente incontrato tanti appassionati, ma mai avrei pensato di scoprire un mondo parallelo e meraviglioso. Per me ha sempre avuto un ruolo particolare sin da quando ero molto piccola, perché i miei genitori avevano fatto il viaggio di nozze in Vespa, partendo da Genova per andare a pescare nelle Valli di Cuneo, e spesso lo ricordavano".

m. magi