"Siamo consapevoli del fatto che ci sono problemi contingenti legati alla pandemia, ma i disagi e i disservizi li avevamo denunciati fin da prima, anche con sopralluoghi e incontri con i responsabili dell’Asl, quando c’erano tutti i presupposti per agire. E’ incomprensibile che non si sia intervenuti prima". L’avvocato Rino Tortelli, referente del Tribunale per i diritti del malato e del Manifesto della sanità locale, oltre che vice presidente regionale di Cittadinanza attiva, non risparmia censure...

"Siamo consapevoli del fatto che ci sono problemi contingenti legati alla pandemia, ma i disagi e i disservizi li avevamo denunciati fin da prima, anche con sopralluoghi e incontri con i responsabili dell’Asl, quando c’erano tutti i presupposti per agire. E’ incomprensibile che non si sia intervenuti prima". L’avvocato Rino Tortelli, referente del Tribunale per i diritti del malato e del Manifesto della sanità locale, oltre che vice presidente regionale di Cittadinanza attiva, non risparmia censure severe all’Asl per la gestione degli ambulatori oncologici in questa fase di emergenza, ma non solo.

"Fin da prima che scoppiasse ila pandemia – ricorda Tortorelli – avevamo denunciato le condizioni di grave precarietà, a Sarzana, a causa degli spazi ristretti e della mancanza di privacy. C’erano i presupposti per intervenire abbattendo un muro e ricavando spazi nei corridoi, ma non lo si è fatto. Del resto la situazione è insostenibile anche a Spezia, con una sala d’attesa da poco adeguata ma con spazi ristretti, tanto da obbligare gli utenti ad aspettare il proprio turno in giardino. Inammissibile". Secondo Cittadinanza attiva problemi altrettanto gravi pesano anche sulle prenotazioni di alcuni esami, quelli delle cosiddette grandi macchine, tac e risonanza. "Al call center regionale – denuncia Tortorelli – non vengono date indicazioni fondamentali agli utenti che vogliano fissare un esame come quello da effettuare entro dieci giorni (classe di priorità B). Si dice semplicemente che le prenotazioni sono sospese, ma non si indica il percorso alternativo possibile, visto che i medici di medicina generale dispongono del numero del reparto attraverso il quale si può concordare l’esame. Senza contare che in questa fase mancano canali di informazione per i parenti dei pazienti che non possono accedere ai reparti a causa dell’emergenza Covid. Perché non dare indicazioni ai reparti per attrezzare un servizio telefonico, anche di poche ore nell’arco della giornata, per venire incontro alle esigenze sacrosante dei pazienti che intendano avere notizie dei congiunti?. Eppoi ci sono anche altre emergenze da denunciare: ci risulta che i tempi per lo screening mammografico si vanno allungando a causa dell’indisponibilità di un medico, l’Asl deve intervenire al più presto. Così come occorre denunciare il fatto che Sarzana siano stati sospesi gli interventi di chirurgia protesica ortopedica, una situazione di cui ha fatto le spese una paziente che ha segnalato la cosa al Tribunale per i diritti del malato.

Franco Antola