Il questore Francesco Di Ruberto
Il questore Francesco Di Ruberto

La Spezia, 11 aprile 2018 - Si chiama «Man in the Middle»: ai più dirà molto poco, ma non provate a nominarlo agli imprenditori spezzini che, caduti nella trappola informatica, si sono visti sparire somme di denaro nella convinzione di aver pagato fornitori e consulenze. Una truffa online che nell’ultimo anno ha visto sparire quasi due milioni di euro, quella alla quale lavorano gli agenti della Polizia postale della Spezia. La circostanza emerge dal report diffuso dalla Polizia di Stato in occasione delle celebrazioni per il 166esimo anniversario della fondazione, avvenute ieri a Lerici. Nel mirino dei professionisti delle frodi online sono finite numerose aziende spezzine: i predatori della rete effettuano l’accesso fraudolento agli account di posta elettronica aziendali utilizzati per l’invio di fatture, riuscendo a trasferire i pagamenti delle aziende su conti correnti aventi Iban ovviamente differenti da quelli dei reali destinatari. La Postale ha avviato procedure di rogatoria internazionale che in alcuni casi hanno portato al parziale recupero delle somme.

Nello scenario di Lerici, è stato il Questore Francesco Di Ruberto a fare il punto su un anno di attività. «Un anno di intenso impegno operativo – ha spiegato illustrando le principali attività svolte –. L’impegno incessante del personale addetto al controllo del territorio ha espresso altissimi livelli di professionalità, segno tangibile di un’efficace azione preventiva. Di rilievo l’impegno nel contrasto dell’odioso fenomeno dei furti in appartamento. La sicurezza è frutto anche del grande lavoro delle specialità della Polizia di Stato». Tante le attività. Sempre la Postale ha denunciato un portalettere responsabile dell’occultamento e distruzione di migliaia di lettere indirizzate a cittadini della provincia, e ha oscurato l’oscuramento un portale internet con selfie pornografici di adolescenti. Il questore ha elogiato il lavoro dei ‘suoi’ uffici: dalla Squadra mobile, le cui indagini nel 2017 hanno portato a 25 arresti e 140 denunce, alla Digos, alla Squadra amministrativa, per passare al Cnes e alle Volanti dell’Upgsp: queste ultime nel 2017 hanno messo assieme 17403 richieste di intervento, oltre 13mila persone controllate. Grande lavoro anche per la Polizia Stradale: nel 2017 controllati 11529 veicoli e 11802 persone, con 12400 violazioni al Codice della strada accertate e 13817 punti decurtati ; 152 le persone denunciate per guida in stato di ebbrezza, e 2767 i mezzi pesanti sottoposti a controllo, con 3144 violazioni accertate.