Il progetto
Il progetto

La Spezia, 3 dicembre 2018 – Quando un’artista della lirica e un mago della cucina uniscono i loro talenti il risultato finale non può che essere strepitoso. In questo caso le menti creative sono quelle del famoso baritono spezzino Marco Vratogna, conosciuto in tutto il mondo per la sua voce, e dello chef italo-americano John Coletta, autore del libro di cucina ‘Risotto & Beyond’, attualmente conosciuto nel suo Chicago’s Quartino ristorante sito negli States e per il quale ha ricevuto tre stelle dal Chicago Tribune e dal The Chicago Sun-Times.

Il duo, conosciutosi proprio tra i piatti cucinati dall’artista nel locale in cui lavora, ha instaurato una bel legame, sviluppando anche l’idea di aprire insieme un ristorante in America esportando di fatto dei prodotti italiani. Nello specifico, spezzini. Ieri, a parlare del progetto dal ristorante Carpe Diem della Spezia, riservato per un pranzo finalizzato a selezionare e degustare vini e alimenti prodotti da alcune aziende locali coinvolte fino a questo momento, è il cantante lirico nato alla Spezia, Vratogna: "Io e John ci siamo conosciuti a Chicago – spiega il baritono –: io andavo a mangiare nel ristorante in cui lavora al termine dei miei spettacoli e, in quelle occasioni, abbiamo avuto modo di confrontarci. È un artista della cucina che oggi è alla Spezia per provare dei piatti tipici del nostro territorio, un tour enogastronomico d’élite del nostro Golfo». Entrando in cucina troviamo Maurizio Costa, cuoco spezzino dal 1980 chiamato per indirizzare Coletta verso alcune ricette spezzine a lui ancora sconosciute. Ovviamente il menu è base di... muscoli (quelli presi da un vivaio di Fezzano, ndr). A commentare il progetto è anche Coletta, entusiasta di rimettere piede in Italia ancora una volta e assaporare piatti unici e inimitabili.

"La cucina italiana ha una fama mondiale – inizia – e, visto che in America si cucinano spesso piatti veloci e le famiglie non hanno tempo per cimentarsi nell’ars culinaria, vorremmo soddisfarli proponendo piatti di qualità, non di poco valore".

E parlando di muscoli, Coletta si apre in un ampio sorriso, spendendo soltanto belle parole su quello che è proprio il punto forte del Golfo della Spezia. L’entusiasmo di collaborare a un progetto comune, con l’obiettivo di fare conoscere anche gli States le bontà del territorio spezzino, è palpabile. Molti produttori si stupiscono gli uni con gli altri delle eccellenze presentate in tavola. Molti restano incantati dalla spiegazione di un’azienda di Portofino (la Bisson, ndr) sullo spumante ‘Abissi riserva’ fatto assaggiare ai commensali. La particolarità di questo vino è costituita dalla sua lavorazione particolare. Infatti, le bottiglie di questo particolare spumante vengono immerse nelle nostre acque liguri a 60 metri di profondità per la durata di 26 mesi circa. Oltre ai prodotti che vengono dal mare, in quest’ottica il duo riuscirà a portare anche il sapore delle nostre acque.

Per il momento Vratogna spiega che il progetto è tutto in divenire: potrebbero aprire domani come il prossimo anno. Nel frattempo ‘la macchina’ sta lavorando. Scarta ciò che non ritiene opportuno e inserisce i prodotti di pregio. Tra questi anche la farinata e le tanto amate ostriche. Spezzini: se un domani visiterete gli Stati Uniti, e magari avrete un po’ voglia di casa, potreste avere la possibilità di ritrovarvi a cena in un locale che, di certo, riuscirà a scacciare un po’ di malinconia.

Giulia Tonelli