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2 ago 2022
2 ago 2022

Estate festival in piazza Europa La Marinoni va in scena con ’Gilda’

Sul palco con l’attrice il pianista Alessandro Nidi. Il lavoro è tratto dalla . Mac Mahon di Testori

2 ago 2022
Laura Marinoni
Laura Marinoni
Laura Marinoni
Laura Marinoni
Laura Marinoni
Laura Marinoni

La Gilda è chiamata così per l’assonanza con il personaggio esuberante di Rita Hayworth, una Maria Addolorata dei bassifondi che, per amore del suo uomo in galera per ricettazione, si prostituisce lungo un viale della periferia milanese. ‘La Spezia Estate Festival’ prosegue stasera in piazza Europa, alle 21.30 con ingresso gratuito, con ‘La Gilda’, un progetto di Laura Marinoni e del musicista Alessandro Nidi tratto da ‘La Gilda del Mac Mahon’ di Giovanni Testori. L’attrice e il pianista daranno corpo e voce agli esuberanti personaggi di periferia ritratti dallo scrittore milanese nella sua raccolta di racconti, spesso rappresentata a teatro, proprio per lo straordinario calore umano delle vicende. "Ho lasciato il teatro, quel giorno folle di fine febbraio in cui iniziava l’incubo della pandemia, nei panni della Monaca di Monza dei ‘Promessi Sposi’ di Testori, e Testori fa rinascere adesso la Gilda – spiega l’attrice nel presentare lo spettacolo – . Mi sembra di conoscerla, la Gilda. E la lingua stupefacente con cui l’autore la fa parlare, come un torrente in piena; quella vitalità senza freni che racconta la fatica di sopravvivere e la passione incontenibile per il sesso sì, ma soprattutto per l’amore". La Gilda è il soprannome di Rita, una bellezza da bassifondi, appassionata e sensuale, ma anche spaventata e pudica, che brucia la sua vita tra le strade e le case popolari del quartiere Mac Mahon, in una Milano anni Cinquanta che non esiste più. Ha fatto del letto la sua professione per mantenere il Gino Bonfanti, uno di quei ‘bei mori’ per i quali perde la testa, ma di cui, alla fine, riuscirà a liberarsi. È una storia d’amore e di riscatto, che Laura Marinoni porta in scena trasformandola in una cantata teatrale grazie alla complicità del pianista Alessandro Nidi, che spazia in una selezione di brani che vanno da Enzo Jannacci a poeti-musicisti immensi come Leo Ferré o Claudio Monteverdi, a far da commento intimo al racconto testoriano. Informazioni allo 0187 727521 o a [email protected]

Marco Magi

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