La Spezia, 30 giugno 2018 - Un detenuto marocchino giunto alla fine della pena detentiva e sottoposto a espulsione dal Paese ha tentato di evitare l'espulsione barricandosi nella sua cella e cospargendola di olio al quale ha dato fuoco.

È successo stamani, sabato 30 giugno, nel carcere spezzino di Villa Andreino.  I suoi tre compagni di cella sono stati costretti a rifugiarsi in bagno per sfuggire al fumo. La denuncia è del Sappe: «Il personale - si legge nella nota del Sappe - ha spento l'incendio e messo in salvo tutti i detenuti. Riconoscere al personale l'enorme professionalità nel salvare le 4 vite umane è indiscutibile ma questo è costato il ricovero al personale intervenuto per aver inalato i fumi tossici. Anche la sera precedente c'è stato un altro evento critico che ha richiesto un intervento d'urgenza del personale di turno quando tre detenuti stranieri hanno generato una rissa malmenando un altro detenuto ricoverato in ospedale». Il carcere della Spezia, prosegue la nota «ha una carenza di organico di quasi 40 poliziotti mentre la popolazione detenuta risulta essere di 230 su 151 posti disponibili dove il 65% è di nazionalità straniera. È ormai chiaro che è indispensabile che il nuovo Governo - continua Lorenzo- inizi ad occuparsi anche delle carceri liguri».