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5 ago 2022
5 ago 2022

Destriero, amarcord 30 anni dopo l’impresa "Un debito di riconoscenza che va onorato"

A Fincantieri la celebrazione dell’anniversario del record imbattuto di traversata dell’Atlantico. Sognando il recupero a fini museali

5 ago 2022

I ’cavalieri’ del Destriero sono tornati a ’casa’: lo stabilimento Fincantieri del Muggiano, dove la nave- icona del genio italiaco venne costruita. Attorno a loro si sono stretti, con affetto e riconoscenza, vertici aziendali e istituzioni. E’ accaduto per celebrare il trentennale del record ancora imbattuto, risalente al 9 agosto 1992: 58 ore, 34 minuti e 50 secondi (alla velocità media di 53 nodi, con punte di 65) per attraversare l’Atlantico, da ovest ad est, dal faro Ambrose a New York da quello di Bishop Rock in Inghilterra dove il guardiano, deputato a registrare l’arrivo, sbottò: "Cavolo, non vi aspettavamo così presto". Lo ha ricordato il pilota Cesare Florio che, in plancia col compianto comandante spezzino Odoardo Mancini, aveva la responsabilità della conduzione del mezzo finalizzata alla conquista del Nastro Azzurro.

L’evento amarcord è stato organizzato dalla Fondazione Fincantieri e dagli Stati Generali del Patrimonio Italiano, la consulta costituita da importanti istituzioni e organizzazioni private e pubbliche che operano nel settore del patrimonio culturale; attraverso la commissione sul motorismo storico, già dall’inizio dell’anno la Consulta aveva riacceso i riflettori sul Destriero, alimentando un sogno, poi coltivato da un’interpellanza parlamentare per traguardare il riconoscimento di bene culturale: il recupero a fine museale della nave. "Abbiamo un debito di riconoscenza da onorare" ha rilanciato alla cerimonia il presidente degli Stati Generali del Patrimonio, il professor Ivan Drogo Inglese nella lectio magistralis: "Dal Rex al Destriero: la cantieristica navale come asset identitario del patrimonio italiano".

Reazione promettente a caldo, quella del presidente del consiglio regionale Gianmarco Medusei: "L’impegno deve essere quello di strappare il motoscafo all’oblio del rimessaggio di un molo fluviale a Brema in Germania per riportarlo in Italia, in Liguria, ma soprattutto a Spezia dove, oltre al valore storico e culturale, potrebbe rappresentare una grande attrazione turistica. E’ necessario un lavoro sinergico a livello governativo e locale". L’armatore Karim Aga Khan, propulsore dell’impresa di 30 anni fa - è emerso dietro le quinte - sarebbe disposto a cedere il Destriero alla somma simbolica di un euro". Si vedrà.

Intanto, mentre sono in corso verifiche sulle condizioni dell’unità, le sottolineature di giornata dei valori in gioco. "Un pilastro fondamentale alla base delle strategie di Fincantieri - ha detto il presidente, generale Claudio Graziano – è il senso di appartenenza all’azienda, un sentimento che diviene interiorizzato per l’assolvimento di una missione condivisa e che genera affezione: tutto ciò si acquisisce e si tramanda nel tempo anche grazie a imprese umane e tecnologiche come quella del Destriero". Ha sottolineato il generale Carlo Magrassi, Presidente della Fondazione Fincantieri: "Ci proponiamo di sostenere la cultura d’impresa saldando la concreta esperienza industriale con la memoria storica". Il sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli sostiene i principi, con una consapevolezza: "Il Destriero è un concentrato di elementi identitari, da valorizzare...".

Corrado Ricci

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