Il settore delle crociere sta acquistando importanza crescente per l’economia spezzina
Il settore delle crociere sta acquistando importanza crescente per l’economia spezzina

La Spezia, 4 ottobre 2018 - Il blu del mare e il green dell’ambiente? Nozze possibili, anzi necessarie perché porto e città possano convivere senza tensioni e stress. Il messaggio venuto dall’assemblea di Confindustria a Villa Marigola è corale. E dopo che la presidente Francesca Cozzani ha ricordato che la blue economy alla Spezia vale 700 milioni e il 14% degli occupati, Francesco Mariani, segretario di Assoporti, ha annunciato l’avvio di un accordo con Enel per un investimento di 250 milioni in colonnine per ricariche elettriche in tutte le banchine. Il porto della Spezia è peraltro il primo in Italia che fornisce la ricarica delle batterie di bordo attraverso l’energia solare. Emanuele Gesù di Snam ha parlato del progetto per 4 nuovi liquefattori per Lng del biometano come unica possibilità di impatto zero mentre Marco Salerno presidente di Rina e Promostudi ha aggiornato sull’iter dell’uso dell’idrogeno. Un tema, il basso impatto ambientale, ben presente anche nelle compagnie delle navi da crociera.

Le navi di ultima generazione sono del 20% più grandi per capacità ma consumano quanto le più vecchie con gli investimenti green«, ha detto Elisabetta De Nardo di Msc. C’è semmai una disparità da compensare tra l’energia di bordo tax free e quella a terra tassata. E’ in questo quadro che si sono dispiegate le prospettive della crescita sostenibile e delle sue ricadute economiche e lavorative sulla città con i rappresentanti delle tre compagnie candidate a realizzare insieme il nuovo terminal crociere, il cui bando è dato per imminente, con lo strumento del project financing. Primo caso – ha commentato Carla Roncallo, presidente del Sistema Portuale - nella portualità italiana. Ed è così che si è andati ben oltre il breve termine – il 2019 con 700mila passeggeri – nel quantificare la crescita. Se nel 2016 l’impatto economico delle crociere sulla Spezia è stato di 30 milioni, nel 2020 sarà almeno il triplo cioè circa 100 milioni, ha spiegato Baniamino Maltese, vice presidente di Costa Crociera. Se si calcola 5 euro a passeggero di spesa per scalo, si arriverà a 25 milioni l’anno, che nel 2023 genereranno un indotto di 150 milioni di euro. E il terminal crociere sarà la prima «pietra» del waterfront – ha precisato Karina Santini, direttore sviluppo commerciale di Royal Caribbean, capofila del project, al quale partecipano anche Msc e Costa «con i quali collaboriamo già a Civitavecchia, Napoli e Venezia peri replicare a terra il livello dei servizi di bordo. Quando non possono essere le autorità a occuparsi dell’upgrading, ce ne occupiamo noi con la consapevolezza che in città storiche, con porti storici, debba prevalere la sostenibilità. Guardiamo a orizzonti lunghi perché interessati a portarci i passeggeri non solo per i prossimi cinque anni, ma per i prossimi trent’anni».

Elisabetta De Nardo, vice presidente port development di Msc ha infine ricordato che la sua compagnia in Liguria frutta seimila posti di lavoro tra diretti e indottoi e Beniamino Maltese di Costa ha rivendicato il fatto che i flussi croceristici sono i più programmati e quindi gestibili e ha assicurato che le compagnie tendono a distribuire le risorse nel territorio per non creare impatti da overturismo.